Autore:
Antonio Albertini

NUOVI SISTEMI, VECCHI ERRORI Dall'inizio di questa stagione, anche se la bandiera a scacchi viene ancora sventolata alla fine dei gran premi, è un sistema elettronico a indicare ufficialmente il completamento di una gara, tramite i pannelli luminosi disposti lungo il tracciato. Una novità adottata dopo che nel GP Canada 2018 la modella Winnie Harlow mostrò in anticipo di un giro il segnale di fine corsa. Eppure, anche questo nuovo sistema ha dimostrato a Suzuka di non essere esente da errori, attivandosi troppo presto e costringendo la FIA a considerare come ordine di arrivo la classifica al termine del 52esimo dei 53 giri previsti per il GP Giappone.

INVESTIGAZIONE FIA Il direttore di gara Michael Masi al termine della gara ha commentato: "Da quello che abbiamo visto è un errore di sistema, qualcosa su cui dobbiamo investigare.  Quale sia la parte esatta colpevole non posso dirlo al momento, è qualcosa che vedremo e ovviamente rettificheremo".

CAOS IN GARA La nuova classifica ha restituito a Sergio Perez il nono posto perso nell'incidente causato dal contatto con Pierre Gasly, con il quale aveva ingaggiato un duello all'inizio dell'ultimo giro. In quelle concitate fasi, alcuni team si sono chiesti perché il segnale fosse stato dato troppo presto. Masi ha spiegato: "Fino a quando non abbiamo potuto confermare che Bottas aveva effettivamente ricevuto l'errato segnale, un paio di squadre hanno chiesto chiarimenti e sono state invitate a continuare a correre fino al completamento della distanza programmata". 


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