Autore:
Antonio Albertini

NUOVI METODI, VECCHI ERRORI Vi ricordate il GP Canada 2018? Winnie Harlow, top model amica di Lewis Hamilton, venne invitata a sventolare la bandiera a scacchi ma, istruita erroneamente, lo fece con un giro di anticipo. La FIA fu costretta a prendere la classifica del giro precedente a quello che avrebbe dovuto essere l'ultimo e, per evitare il ripetersi di simili figuracce, introdusse una regola secondo la quale è un pannello luminoso a indicare ufficialmente la fine dei gran premi. Anche questo metodo non è però esente da errori, visto che oggi a Suzuka i led si sono colorati a scacchi alla fine del 52esimo dei 53 giri in programma, costringendo la Federazione a validare come ordine di arrivo la classifica con un giro di anticipo.

IL REGOLAMENTO L'articolo 43.2 del regolamento sportivo stabilisce: "Se per qualsiasi motivo viene dato il segnale di fine gara prima che la vettura al comando completi il numero di giri programmato o che il tempo prescritto sia completato, la gara si considera conclusa quando l'auto leader ha attraverso la linea d'arrivo prima che fosse dato il segnale". La FIA ha avviato un'indagine per capire le cause di questo pasticcio.

F1, GP Giappone 2019: Sergio Perez (Racing Point) e Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo)

QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO L'errore avrebbe potuto avere scarse conseguenze se nell'ultimo giro non fosse successo nulla, ma purtroppo non è stato così. Sul rettilineo, infatti, Sergio Perez ha attaccato e superato Pierre Gasly per l'ottava posizione. I due si sono toccati in curva 2 e il messicano ha concluso il suo GP Giappone contro le barriere. Nico Hulkenberg e Lance Stroll ne hanno approfittato per salire al nono e decimo posto, guadagnando punti preziosi che gli sono poi stati tolti con la definizione della nuova classifica. Perez si è così classificato nono, davanti al tedesco della Renault.

 


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