Quello di Silverstone sarà il decimo weekend del Mondiale 2023 di Formula 1, ma anche il primo in cui si accenderanno le telecamere di Apple – oltre a quelle di Netflix, che seguono tutto il campionato per la serie di successoDrive to Survive, ormai giunta alla sua quinta stagione – per le riprese di “Apex” il film con Brad Pittcheha tra i produttori anche Lewis Hamilton. E se in pit-lane i box non sono 20 ma 22, condue interi garage dedicati a Sonny Hayes(il nome del protagonista del lungometraggio), al rivale Jashua Pearce e ovviamente alla troupe per le riprese, la Formula 1 ha mostrato le prime immagini della livrea della APXGP, la scuderia immaginaria al centro della trama.

NERO-ORO Niente di nuovo sul fronte del look per la scuderia hollywoodiana, che richiama anzi dei grandi classici del passato (ma in chiave moderna). La APXGP, motorizzata Mercedes AMG come si legge sul cofano motore – in comune con il team di Brackley anche gli sponsor Tommy Hilfiger e IWC – è totalmente nera, con delle trame che giocano sul passaggio dalla vernice lucida a quella opaca, e con inserti dorati su muso, pance, cofano e ala posteriore. Con i dovuti paragoni, si tratta di un accostamento cromatico che ricorda le Lotus degli anni ’80 e, più recentemente, la Haas del 2019. Il numero di gara di Brad Pitt è il 7, che fino al 2021 è appartenuto al campione del mondo 2007 Kimi Raikkonen, e che dal prossimo anno sarà di nuovo disponibile per i rookie, mentre il suo rivale Joshua Pearce avrà il 9. Le auto saranno delle monoposto di F2 opportunamente modificate per le riprese.

IL FILM Per il resto c'è grande attesa intorno alle riprese del film, visto che per la prima volta una troupe cinematografica sarà ammessa nel paddock della Formula 1, ma anche ai box e in pista per girare delle scene di un’opera di finzione (come è invece più volte accaduto a Le Mans in passato). Il lungometraggio, che sarà un contenuto originale Apple TV, è diretto da Joseph Kosinski, celebre per aver girato il campione di incassi “Top Gun: Maverick”. Tra i produttori, oltre alla partecipazione di Hamilton, si annoverano anche Jerry Bruckheimer e Chad Oman, che hanno seguito la realizzazione di “Top Gun: Maverick” e della saga “Pirati dei Caraibi”.

Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.





