Autore:
Salvo Sardina

FORMULA TATA I lettori di MotorBox probabilmente la conosceranno come una delle più importanti case automobilistiche asiatiche. Vero e proprio colosso delle quattro ruote, da qualche anno Tata non commercializza più in Europa ma resta una delle più grandi aziende automotive al mondo. Non tutti, però, sapranno che una divisione del gruppo indiano ha per anni portato la Formula 1 nelle nostre case. Un’azienda all’avanguardia sul piano tecnologico, che ha curato dal punto di vista tecnico tutte le trasmissioni (compresa la sperimentazione e la realizzazione del 4K) e le comunicazioni in pista degli ultimi otto campionati del mondo. Tuttavia, secondo quanto riportato da Reuters e poi confermato anche dai diretti interessati, dal 31 dicembre scorso Tata Communications non è più partner della F1.

F1 2019, un cameraman di Tata Communications durante una conferenza stampa

FINE DELLA PARTNERSHIPVogliamo esplorare – spiega in proposito Amit Sinha Roy, il vice presidente del marketing di Tata Communications – nuove piattaforme che ci consentiranno di mostrare la massima potenza dei nostri servizi digitali ai nostri clienti chiave. In otto anni di Formula 1, per un totale di più di 150 gare, abbiamo guidato l’innovazione nel mondo dello sport. E, avendo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati, abbiamo sentito che fosse arrivato il giusto momento per concludere questa partnership”. La fine di un rapporto lungo e di successo – il “tendone” Tata era sempre posizionato all’ingresso di tutti i paddock del mondo – che, secondo il magazine Forbes ha fruttato alla Formula 1 cifre intorno ai 26 milioni di dollari. Anche Liberty Media ha confermato all’agenzia Reuters, pur senza aggiungere ulteriori commenti, la cessazione dell'accordo.

F1 2019, il responsabile commerciale di Liberty Media, Sean Bratches

BRATCHES LASCIA? A proposito di Liberty, i nuovi proprietari del circus subentrati al “Supremo” Bernie Ecclestone nella seconda metà del 2016, potremmo presto assistere a un altro addio di un certo spessore. Proprio alla vigilia della prima e tanto voluta rivoluzione regolamentare prevista per il 2021, il responsabile commerciale Sean Bratches sarebbe infatti prossimo a salutare la baracca, secondo quanto riportato dai colleghi di Motorsport.com. Ex Ceo di Espn, per quattro anni il manager statunitense è stato uno dei componenti del “triumvirato” made-in-Liberty Media insieme a Chase Carey e Ross Brawn occupandosi principalmente delle sponsorizzazioni, della vendita dei diritti tv alle emittenti televisive di tutto il mondo e dei contratti con circuiti e Paesi ospitanti. L’ufficializzazione dell’addio potrebbe arrivare già nel corso della prossima settimana.


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