La Formula 1 deve ancora correre ilGP d’Australia a Melbourne, ma l’attenzione è già sulla prossima tappa del calendario. Dopo tre settimane di pausa il paddock riaprirà infatti i battenti in Azerbaijan sull’apprezzato circuito cittadino di Baku (qui il calendario), che quest’anno per la prima volta ospita il nuovo format della Sprint Race: si tratta infatti della prima delle sei mini-gare del sabato – le altre cinque si disputeranno in Austria, Belgio, Stati Uniti e Qatar – e ci sono in corso trattative per provare a modificare in extremis l’impostazione del weekend. I team hanno infatti incontrato i rappresentanti di Fia e Liberty Media per discutere l’introduzione di una seconda sessione di qualifica al posto delle prove libere 2 del sabato mattina.

LA NOVITÀ La F1 guidata da Stefano Domenicali, insomma, non sembra voler perdere tempo. E dopo aver alzato la posta – ospite della MotoGP a Portimao aveva detto provocatoriamente di voler “eliminare le prove libere” – l’amministratore delegato del circus ha portato la proposta sul tavolo della F1 Commission che dovrà decidere l’eventuale modifica. L’idea è quella di scorporare la Sprint Race dalla gara vera e propria: dunque, la griglia di partenza del gran premio sarebbe stabilita dalle classiche prove ufficiali con Q1, Q2 e Q3 anticipate al venerdì pomeriggio (come già succede nei weekend con il nuovo format), mentre al sabato mattina ci sarebbe una Sprint-Qualifica con un solo giro secco a disposizione per ogni pilota che assegnerebbe le posizioni di partenza per la garetta da 100km, sempre collocata al sabato pomeriggio.

DUBBI Chiaro, per ora si tratterebbe di una novità valida solo per i seiweekend Sprint, che però risolverebbe la questione delle PL2 del sabato mattina, una sessione da molti ritenuta totalmente inutile perché disputata in regime di parco chiuso, senza che gli ingegneri possano intervenire sull’assetto delle macchine. Di certo però non potranno esserci modifiche nell’allocazione delle gomme, visto che la Pirelli ha già spedito in Azerbaijan i 12 set (2 Hard, 4 Medium e 6 Soft) che saranno a disposizione di ogni pilota. Molte squadre, tra cui ad esempio la Red Bull per bocca di Helmut Marko (“avevamo già proposto questa modifica lo scorso anno”) si sono dette favorevoli a incrementare lo show. Nei giorni scorsi invece Christian Horner avevaespresso dei dubbi, riferendosi più che altro all’idea di correre un weekend Sprint su una pista pericolosa come quella di Baku.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



