Autore:
Giulio Scrinzi

ROSSI IN ROSSO No, non stiamo parlando dell’avventura di Valentino Rossi in Ducati, un binomio poco convincente andato in scena nel biennio 2011-2012. No, stavolta vogliamo ripercorrere l’opportunità che il Dottore ha avuto per fare il grande passaggio dalle due alle quattro ruote, dalla MotoGP alla Formula 1… con la Rossa di Maranello.

IL DEBUTTO A FIORANO L’esordio avvenne nel 2004, a Fiorano, su quella Ferrari F2004 ultra vittoriosa nelle mani di Michael Schumacher. Per l’occasione il Dottore utilizzò uno dei caschi del Campione tedesco per non dare nell’occhio, mentre nel test successivo di metà 2005 scese in pista in compagnia dell’attuale collaudatore Marc Genè. Poi arrivarono i test invernali precedenti la stagione 2006, nei quali Valentino utilizzò una monoposto dotata di motore V10 depotenziato, mentre i titolari Schumacher e Massa già disponevano della nuova 248 F1.

LAST CHANCE In seguito ci furono le prove del Mugello e di Barcellona 2008, mentre l’ultima possibilità che Rossi ha avuto di poter salire da pilota ufficiale su una vettura della Scuderia Ferrari è datata 2010, nello stesso periodo in cui aveva deciso di tentare il tutto per tutto con la Ducati in MotoGP. “C’era l’idea della terza macchina, io ero interessato ma poi non si fece nulla. E poi ho 34 anni, cosa ci vado a fare in F1? L’anno scorso ci sarebbe stata la possibilità di correre a Monza in sostituzione di Massa (infortunato sull’Hungaroring), ma senza prove non sarebbe stata una cosa sensata”.

IL POTENZIALE C’ERA In ogni caso, i riscontri in pista nei vari test effettuati da Rossi sulla Rossa… avevano dato esito positivo: il Dottore aveva mostrato un certo potenziale al volante di una Formula 1, anche se poi era stata una sua decisione continuare con la sua carriera in MotoGP. “All’inizio ci provai quasi per scherzo: mi piaceva, ma dopo le prime prove iniziai a fare sul serio. Il potenziale per fare qualcosa di buono c’era eccome e nel 2006 sono stato a un passo dal provarci veramente”.

LO STUPORE DI SCHUMACHER A dimostrazione delle capacità di Rossi nell’abitacolo di una F1, Luigi Mazzola, uno degli ingegneri che lo avevano seguito nei vari test organizzati dalla Scuderia di Maranello, ha recentemente rivelato che lo stesso Schumacher era rimasto stupito dalle performance del pesarese. “Non ricordo esattamente quanti test facemmo con Valentino Rossi in Ferrari, di sicuro sette. Nel primo Vale entrò in pista e incappò in una decina di testacoda, mentre nell’ultimo era riuscito a far segnare dei tempi incredibili. Ricordo che Michael, che era con me in telemetria, aveva uno sguardo attonito, quasi incredulo”.


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