Autore:
Salvo Sardina

NIENTE GARE SPRINT La notizia era nell’aria da qualche settimana, ma la conferma è arrivata direttamente da Ross Brawn nel weekend del Gp del Messico: nel 2020 la Formula 1 non si imbarcherà nella discutibile e discussa esperienza delle gare sprint al sabato per stabilire la griglia di partenza. L’idea era quella di sperimentare almeno tre weekend con mini-gare “di qualifica” (si era parlato dei Gp di Francia, Belgio e Russia) da 100 km che non avrebbero assegnato punti ma semplicemente stabilito l’ordine di avvio della classica corsa domenicale.

F1 GP Messico 2019, Città del Messico: la partenza della gara

VETO DI DUE TEAM L’idea, lo diciamo subito, aveva immediatamente fatto storcere il naso ai tifosi di vecchia data, il vero zoccolo duro degli appassionati di F1. E se l’ipotesi di rinunciare a tre sessioni di qualifica – quest’anno oggettivamente spesso entusiasmanti e incerte – aveva incontrato l’iniziale favore dei team principal, alla fine il “niet” è arrivato a causa dell’opposizione di due scuderie. Tutto bloccato, perché per introdurre novità regolamentari nella stagione successiva a quella in corso serve l’unanimità dei partecipanti al campionato.

DISAPPUNTO Palpabile il disappunto di Ross Brawn, ex ingegnere-stratega di Ferrari, BrawnGP e Mercedes, dal 2016 una delle figure cardine della Formula 1 targata Liberty Media. “L’attuale sistema di governance – ha spiegato l’inglese ai connazionali di Sky Sports F1richiede l’unanimità per l’introduzione di novità per la stagione successiva. I team inizialmente erano d’accordo con l’idea delle gare sprint, poi due scuderie hanno alzato le mani nell’ultimo meeting bloccando il tutto”.

F1 2019: il responsabile regolamenti per Liberty Media, Ross Brawn

L’IDEAVolevamo – ha proseguito Brawn – provare questo differente format in un piccolo numero di gare nel 2020. Si trattava di correre una gara al sabato con griglia invertita rispetto alla classifica del campionato, il cui ordine d’arrivo avrebbe stabilito la griglia della domenica. Pensavamo che fosse un esperimento affascinante… I piloti in effetti erano un po’ nervosi al riguardo e lo posso capire, ma volevamo soltanto proporre la novità in sole tre gare. Poi, se non avesse funzionato, allora saremmo tornati indietro. È frustrante non avere avuto la possibilità neppure di provare, ma questo è un problema classico in Formula 1”. Non è da escludere che l’introduzione delle mini-gare possa essere “forzata” in ottica 2021: in quel caso servirebbe soltanto la maggioranza e non l’unanimità.


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