Autore:
Antonio Albertini

WEEKEND ORRIBILE Il ritiro di Robert Kubica dal GP Russia continua a far discutere. Il polacco non ha esitato a definire il weekend di Sochi il peggiore nella sua carriera: un fine settimana da incubo conclusosi appunto con il ritiro deciso in via precauzionale dalla Williams, a corto di pezzi di ricambio per le sue FW42 dopo l'incidente che poco prima aveva coinvolto George Russell. PKN Orlen, compagnia petrolifera polacca sponsor personale di Kubica e da questa stagione anche della Williams, ha chiesto chiarimenti alla scuderia di Grove sulla vicenda.

POSSIBILI CONSEGUENZE Joanna Zakrzewska, portavoce di PKN Orlen, in merito alla vicenda ha dichiarato a FormulaSpy: "In relazione al ritiro di Robert Kubica dalla gara del GP Russia, abbiamo chiesto ufficialmente alla ROKiT Williams Racing delel spiegazioni. Sulla base di queste, intraprenderemo ulteriori passi relativi all'applicazione degli obblighi contrattuali".

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LA RISPOSTA La Williams è stata dunque costretta a tornare sulla poco onorevole vicenda, rilasciando una dichiarazione nella serata di giovedì a nome del suo capo degli ingegneri, Dave Robson: "Abbiamo riscontrato un problema con il fermo del dado ruota sulla vettura di George, il che ha portato ad avere la ruota anteriore destra non perfettamente posizionata. Ciò ha causato un blocco in frenata. Il design è maturo e ben collaudato. L'inventario rimanente verrà ispezionato a fondo e non prevediamo una ripetizione del problema. Sfortunatamente, siamo stati costretti a ritirare la macchina di Robert a causa della quantità di danni da incidente che abbiamo subìto nelle gare consecutive Singapore-Russia, al fine di proteggerci in vista dei prossimi ecenti. Il team ha lavorato molto duramente per garantire che le quantità di pezzi per le gare siano migliorate in vista del Giappone e delle gare conclusive".


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