Autore:
Antonio Albertini

AUTUNNO CALDO Si avvicina la scadenza definitiva per il nuovo regolamento della F1 che entrerà in vigore a partire dal 2021. Mercoledì prossimo è in programma l'ultimo incontro ufficiale che vedrà coinvolte F1 e FIA, prima del termine temporale previsto per la fine di ottobre. Il rischio è che i team continuino a trovarsi in disaccordo, con la Ferrari che potrebbe creare ulteriore caos utilizzando il suo esclusivo e controverso diritto di veto.

BINOTTO DIPLOMATICO A Suzuka si è svolta una nuova riunione. Nella conferenza stampa del venerdì, Mattia Binotto ha dichiarato: "Ci sono ancora molti punti aperti e discussioni. Come tutte queste discussioni si concluderanno è molto difficile da dire al momento". Il team principal della Ferrari non ha escluso di ricorrere al diritto di veto: "Crediamo che come Ferrari, grazie a ciò che la Ferrari rappresenta per la F1, abbiamo avuto una voce importante nelle discussioni. Per quanto riguarda il veto, penso di aver detto l'ultima volta a Sochi che sarebbe davvero un peccato. Penso che per ora abbiamo avuto una buona e aperta discussione con le parti interessate e in qualche modo spero che riusciremo a trovare il giusto compromesso alla fine".

F1 GP Italia 2019, Monza, il team principal della Ferrari, Mattia Binotto

LUSSO O PROBLEMA? Binotto ha poi dovuto inevitabilmente affrontare il tema della gestione dei piloti della Ferrari, Charles Leclerc e Sebastian Vettel. L'ingegnere italo-svizzero ha ribadito di ritenersi fortunato ad avere a disposizione due campioni così competitivi: "Come ho detto spesso in questa stagione, è in qualche modo un lusso per un team principal avere questa situazione. Quello che ho imparato è che abbiamo una lineup molto competitiva". Non tutti però pensano che Binotto stia gestendo al meglio la sua coppia piloti. JJ Lehto ha dichiarato al quotidiano finlandese Iltalehti: "La mia opinione personale è che il problema più grande della Ferrari è che non hanno un team principal abbastanza forte. Mi è piaciuto molto Maurizio Arrivabene, sembrava essere in grado di mantenere la squadra sotto controllo con buona autorità. Binotto è molto diverso, più di un ingegnere. Forse il controllo che ha sulla chimica del pilota non è il massimo".


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