Autore:
Salvo Sardina

HONDA E IL 2021 Due weekend fa, ad Austin, Liberty Media ha presentato ufficialmente i propri piani per il futuro della Formula 1. Un futuro che punta a essere il più inclusivo possibile, con l’obiettivo di ridurre il gap tra i team di vertice e il resto del gruppo regalandoci gare combattute ed emozionanti. Un futuro – da oggi anche eco-sostenibile visto il target di azzerare le emissioni di CO2 entro il 2030 – costruito anche e soprattutto pensando ai motoristi, che tanto hanno investito nelle power unit ibride. Eppure, non tutti sono certi di proseguire la propria esperienza nel circus: parola del superconsulente Red Bull, Helmut Marko, che ha sottolineato come la Honda non abbia ancora preso alcuna decisione ufficiale sul 2021.

F1 2019, Toyoharu Tanabe (Honda) sul podio del Gp Austria

RED BULL E TORO ROSSO Il motorista giapponese non ha certo vissuto un ritorno in F1 particolarmente felice. L’ingresso con McLaren, a ricostituire un binomio storico e vincente, dal 2015 al 2017 è stato invece fallimentare, ma è dalla passata stagione con Toro Rosso e soprattutto da quest’anno con la fornitura alla Red Bull che sono iniziate ad arrivare le prime soddisfazioni: due le pole position (anche se una, in Messico, è stata cancellata dalla Direzione gara per mancato rispetto delle bandiere gialle) ottenute da Max Verstappen, primo a tagliare il traguardo in altrettante occasioni, in Austria e Germania. I sette i podi complessivi raccolti dall’olandese sono poi accompagnati anche dal clamoroso terzo posto di Daniil Kvyat sotto la pioggia di Hockenheim. Ma se il confronto con i rivali della Renault sembra per il momento vinto, è chiaro come Ferrari e Mercedes possano ancora vantare, soprattutto in qualifica, qualche cavallo in più.

F1 2019, Masashi Yamamoto (Honda) con Helmut Marko (Red Bull)

IN ATTESAHonda non ha ancora preso una decisione – ha spiegato Helmut Marko ai giornalisti tedeschi di Motorsport-Magazinma è ovvio che avere un motore sia di aiuto in una monoposto di Formula 1, nessun dubbio su questo. Le regole sono sul tavolo, quindi adesso potranno calcolare quanto sarà possibile risparmiare nello sviluppo del motore. Ci saranno restrizioni sul banco prova e sull’utilizzo di alcuni materiali, dunque credo che una decisione dovrebbe essere presa entro la gara di Abu Dhabi”. Il braccio destro di patron Dietrich Mateschitz, ha poi espresso il proprio parere favorevole al budget cap di 175 milioni di dollari annui: “In generale è una cosa positiva. Ci rimettiamo in termini di bonus economici con la Red Bull, ma quello che perdiamo da un lato è approssimativamente, ma non interamente, una vittoria per la Toro Rosso”.


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