Risolti i problemi di affidabilità che hanno condizionato la passata stagione, la Ferrari si appresta a vivere il Mondiale F1 2023 come un vero e proprio esame sulla tenuta della power unit. Il tema è stato al centro delle chiacchiere invernali che hanno riportato un possibile aumento di potenza di circa 30 cavalli: un incremento che, se confermato dai riscontri in pista, consentirebbe al Cavallino di avere un’arma in più nella lotta iridata contro i campioni della Red Bull e contro una Mercedes che ha voglia di rivalsa dopo un 2022 da dimenticare.

PIÙ AFFIDABILITÀ Il motore 066/7 già usato nella scorsa stagione era stato infatti a un certo punto depotenziato per evitare le rotture meccaniche che avevano costretto Charles Leclerc e Carlos Sainz al ritiro nei GP di Spagna, Azerbaijan e Austria. Una soluzione che aveva di fatto azzerato i problemi tecnici, ma che al contempo aveva impedito ai piloti della rossa di giocarsela ad armi pari contro la Red Bull di Max Verstappen. È in tal senso che, pur con un regolamento in cui gli sviluppi prestazionali sono stati vietati, si potrebbe parlare di un guadagno di potenza: se gli ingegneri di Maranello avessero davvero risolto i problemi che avevano causato i cedimenti meccanici, allora sarebbe possibile “sbloccare” tutto il potenziale del propulsore.

PARLA HORNER Interpellato sul tema dalla rivista specialistica Auto Motor und Sport, anche Christian Horner è consapevole che la soluzione dei problemi al motore potrebbe dare nuova linfa alle chance iridate dei rivali del Cavallino. “In teoria – ha spiegato il team principal della Red Bull – nessuno può più guadagnare molti cavalli, ma la Ferrari ha avuto problemi di affidabilità nella scorsa stagione e credo che, se avranno risolto, allora potranno ottenere di più dalla power unit. E questo gli permetterà inevitabilmente di progredire. Penso che abbiano molto più margine di noi, ed è una cosa che stiamo tenendo in considerazione. Abbiamo visto tutti quanto hanno dovuto depotenziare il motore nel 2022. Noi abbiamo sofferto solo per qualche inconveniente minore”.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



