Autore:
Antonio Albertini

GUAI HAAS Non c'è pace in casa Haas. All'interno di una stagione di per sé già complicata per la scarsa competitività della VF-19, perennemente in crisi nella gestione degli pneumatici Pirelli, quasi ogni weekend emergono nuove tensioni ed episodi controversi. Così, dopo la multa ricevuta alla vigilia del GP Giappone da Gunther Steiner - reo di aver mal apostrofato gli steward al termine della gara di Sochi - questa volta è Kevin Magnussen ad essere andato sopra le righe.

MAGNUSSEN EGOISTA Al termine del GP Giappone, secondo quanto riporta il quotidiano danese BT, Magnussen ha criticato la Haas non solo per la strategia di gara, ma anche per il modo in cui ha effettuato il pit-stop. Prontamente è arrivata la replica del suo team principal, Gunther Steiner: "Per me si tratta della squadra, mentre per Kevin riguarda se stesso e la sua carriera".

F1, GP Giappone 2019: Kevin Magnussen (Haas) con la vettura danneggiata dopo l'uscita di pista nel corso delle qualifiche

LA FRECCIATA DI STEINER Il manager altoatesino non ha risparmiato una punzecchiatura al suo pilota, protagonista nelle qualifiche di domenica mattina di un incidente che lo ha costretto a iniziare la gara dal fondo della griglia di partenza, chiudendo poi solo diciassettesimo: "Capisco che sia arrabbiato, ma di solito ci diamo il tempo di mettere tutti i fatti sul tavolo e poi decidiamo cosa è andato storto - ha commentato Steiner - Se è infastidito, deve essere infastidito da me, perché nessuno ha fatto nulla di male di proposito. Noi non ci infastidiamo quando mette l'auto a muro in qualifica".


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