È GIA STORIA Un Gran Premio di Gran Bretagna che passerà agli annali, quello andato in scena ieri a Silverstone, il 70° della storia della Formula 1. Un po' come ai tempi di Arnoux e Villeneuve, non sarà probabilmente il vincitore (all'epoca Jabouille, oggi Hamilton) a essere ricordato per questa gara, ma la sfida stellare tra i due giovani astri nascenti del Circus, Max Verstappen e Charles Leclerc, proprio mentre poco distante si consumava un'altra sfida tra fenomeni - a Wimbledon - tra Novak Djokovic e Roger Federer! Eppure anche Lewis Hamilton merita la prima pagina, nel giorno del suo 80° successo in carriera, al termine di una gara perfetta, condita da un pizzico di fortuna ma che avrebbe comunque vinto anche senza l'aiuto della Safety Car, che gli ha reso più faacile il compito di mettersi dietro un agguerrito Bottas. E sarà ricordato in questo weekend anche Sebastian Vettel, ma in senso negativo, per aver speronato Verstappen e preso l'unica insufficienza piena tra i protagonisti di un Gran Premio magnifico.

LEWIS HAMILTON - La gara quasi perfetta. Al via scatta bene dalla seconda casella ma non riesce ad avere la meglio su Bottas. Lo passa ma di orgoglio e grinta il finlandese si riprende la posizione sfruttandone la scia e lo tiene dietro per tutta la prima parte di gara. Lewis sembra averne di più del compagno e va su una strategia differente restando in pista più a lungo, poi la Safety Car gli agevola di molto il compito. Con il giro finale fa quello che non gli era riuscito a Le Castellet per pochi millesimi, e con gomme Hard usurate da 33 giri realizza un tempo senza senso logico. Unico neo del weekend quei 6 millesimi che in qualifica non gli hanno regalato la prima casella, ma a chi importa? VOTO 9,5

VALTTERI BOTTAS - Era in lizza per la vittoria, questo sì, anche se è probabile che la Safety Car più che privarlo di un primo posto, gli abbia consegnato la seconda piazza senza il trauma di dover essere battuto in pista, ancora una volta, da Lewis Hamilton. Dopo la gara di Silverstone è di 7-3 il bilancio domenicale a vantaggio del compagno, mentre in prova siamo 5-5 con una pole in più per il finlandese (4-3). Valtteri resta l'unico serio contendente al titolo del britannico, ma con un Hamilton così le sue speranze di affermarsi sono ridotte a un lumicino. VOTO 9

CHARLES LECLERC - "Incarognito" è il termine che più descrive nella mia mente la gara di un Charles Leclerc magistrale per tutto il weekend di Gran Bretagna. In qualifica sopperisce alle mancanze della sua auto finendo ad appena 79 millesimi dalla pole position, poi in gara dopo un buon abbrivio, tiene dietro Max Verstappen con cattiveria, grinta e maestria nonostante il gap di gomma, non lo avrebbe fatto passare neanche sotto tortura. E così anche dopo il primo pit-stop, con il sorpasso in corsia subito da Max, si riprende subito la posizione, senza attendere neanche un giro: cattivissimo. L'ennesima reazione tardiva del suo box alla Safety Car lo spedisce lontano dal podio, ma con una mano della sorte (il tamponamento Vettel-Verstappen) e un sorpasso esterno su Gasly al "The Loop" che fa esplodere gli spalti di Silverstone, Charles se lo riprende di giustezza, e con uno sguardo degno del miglior Clint Eastwood va a prendersi gli scroscianti applausi accanto ai due della Mercedes. Veramente non poteva fare di più. VOTO 10

SEBASTIAN VETTEL  - Non un weekend da buttare del tutto per il tedesco, che però viene eclissato dall'astro nascente Leclerc, in un remake a tinte rosse di quel nefasto 2014 in cui Ricciardo lo mise alle corde e scelse di cambiare colori. La storia si ripete in toni similari, il problema è che in pista, dopo una prima parte di gara discreta, si rivede il Seb pasticcione che purtroppo a cadenza regolare ritorna dallo scorso anno in poi. Stavolta, passato da Verstappen (e qui il paragone con Charles fa male), sbaglia punto di frenata e lo tampona, vanificando la sua gara e quella del rivale. Va subito a chiedere scusa, ma l'errore gli costa tanto, in termini di punti, mentali e di autostima. Forza Seb, Hockenheim, a un anno dall'inizio del periodo più nero, è il posto ideale per risorgere. VOTO 4

MAX VERSTAPPEN - Come si fa a non dare il massimo dei voti anche a Max? La sua Red Bull in qualifica è sempre in difficoltà rispetto a Mercedes e Ferrari, e meno di 2 decimi incassati dalla pole sono un distacco paragonabile a quello preso da Leclerc. Poi in gara è generosissimo, esce sconfitto dal duello con Leclerc ma a testa altissima, provando in tutti i modi a passare il monegasco con cui aveva un conto aperto sin da Spielberg. 1-1 e palla al centro tra Austria e Gran Bretagna per un duello che potrebbe essere la storia dei prossimi dieci anni. Dopo la Safety Car Max stava volando verso il podio, passando con molta più facilità Vettel, ma poi è rimasto vittima del tamponamento subito dal tedesco, e si è dovuto accontentare di un quinto posto che non rispetta assolutamente i valori in campo visti a Silverstone. VOTO 9,5

PIERRE GASLY - Finalmente si vedono gli sprazzi del suo talento, che il giovane francese sembrava aver dimenticato un po' in Toro Rosso nel 2018, e soprattutto in Formual 2. Per tutto il weekend è stato un pungolo nei fianchi di Verstappen, a partire dalle prove libere, anche se quando si è trattato di fare sul serio è rimasto dietro al compagno in qualifica (per 3 decimi). In gara non ha mollato un giro, sempre nella bagarre di testa, ha subito il sorpasso da Leclerc ma conquistato un quarto posto ampiamente meritato. Speriamo si riproponga in questa versione anche a Hockenheim e nelle gare successive, sarebbe bello allargare a sei i contendenti alla vittoria a ogni gara. Siamo ancora lontani, ma la strada è quella giusta. VOTO 8

CARLOS SAINZ & DANIEL RICCIARDO Le telecamere ci hanno fatto vedere solo qualche frammento del bel duello con Ricciardo, ma Carlos merita voti alti. Si tende a parlare troppo spesso del talento del suo giovane compagno Norris, ma alla fine a fare bottino per la McLaren è spesso lo spagnolo, autore di gare maiuscole. Anche ieri, complice l'aiutino della Safety Car, rimonta dalla 13° piazza e va a vincere il GP degli altri difendendosi dagli assalti dell'australiano, con cui è autore a fine gara di più di un siparietto nel ring. Questa è la Formula 1 che ci piace. Per quanto riguarda Daniel, parte nella posizione in cui arriva, un po' aiutato e un po' penalizzato dalla Safety Car. La sua Renault al momento sembra uno step sotto alla McLaren, ma su una pista che adora lotta come un leone, dovendosi alla fine accontentarsi della settima piazza. VOTI 7,5 e 7

KIMI RAIKKONEN & ANTONIO GIOVINAZZI - Le prestazioni dei due piloti di casa Alfa sembrano da qualche gara equivalersi, soprattutto in qualifica. In gara Antonio paga ancora un gap di esperienza notevole dal finlandese, ma la gara di entrambi ieri è stata molto buona. Kimi è riuscito d'esperienza a cogliere l'ottava piazza, tenendo dietro un Kvyat arrembante. Giovinazzi purtroppo ha douto abdicare quando lottava sulla soglia della zona punti, per un problema tecnico che l'ha spedito nella ghiaia. Da rivedere a Hockenheim, ma la strada sembra buona per il pilota italiano, che per tenere il suo posto a fine anno dovrà necessariamente prodursi sempre su questi livelli. VOTO 6,5

HAAS - Una società in crisi tecnica, politica e di risultati. I due piloti poi si buttano fuori a vicenda nel primo giro, con entrambe le auto ritirate. A KEVIN MAGNUSSEN e ROMAIN GROSJEAN diamo un VOTO 4 per il patatrac che dopo due stagioni e passa insieme non è più accettabile, al team invece l'insufficienza più grave VOTO 2

GLI ALTRI Bella gara per DANIIL KVYAT (VOTO 7) che dopo il kappaò in qualifica dal compagno di team ALEX ALBON (VOTO 6,5, sfavorito da Safety Car e strategia) si riscatta con una gara tutta aggressività chiusa negli scarichi dell'Alfa di Raikkonen in nona piazza. Sufficienza risicata per NICO HULKENBERG (VOTO 5,5) e LANDO NORRIS (VOTO 6) usciti battuti dai rispettivi compagni in Gran Bretagna ma entrambi un po' sfortunati con soste e strategie. Per LANCE STROLL (VOTO 5) gara anonima , finisce davanti al compagno SERGIO PEREZ (VOTO 7) solo perché quest'ultimo è uscito dalla zona punti dopo un problema all'ala, altrimenti il gap sarebbe stato ancora più evidente. GEORGE RUSSELL (VOTO 7) vince ancora una volta il confronto interno con ROBERT KUBICA (VOTO 6), ma come sempre con le Williams, parliamo di un campionato a parte. Peccato, proprio sotto gli occhi del grande Frank, che per festeggiare i 50 anni dall'inizio dell'attività era presente nel paddock di Silverstone.


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