Autore:
Daniele Zeri
Pubblicato il 11/01/2020 ore 14:00

FIDUCIA RICONFERMATA È considerata il pilota del momento e ha definito il 2019 come l'anno migliore della sua vita. Una stagione impressionante coronata da due titoli – l'unico junior driver a raggiungere questo obiettivo negli ultimi 12 mesi. Il 2020 di Jamie Chadwick inizia nel migliore dei modi, guadagnando la riconferma nello junior team della Williams in Formula 1La ventunenne inglese, campionessa inaugurale della W-Series, continuerà anche quest'anno il suo lavoro presso il team di Grove, dove incrementerà il suo impegno al simulatore e la presenza ai weekend di gara“Sono felice di poter confermare che Jamie Chadwick continuerà il suo lavoro alla Williams Racing Driver Academy quest'anno” - ha commentato la Team Principal Claire Williams. “Ho assistito con piacere alla sua crescita sportiva, sia nel team che nella W-Series. Jamie ha fatto un lavoro eccellente nel promuovere le donne nel motorsport e siamo molto orgoliosi di ciò che ha raggiunto”.

PRIMO IMPEGNO DEL 2020 La Chadwick inizierà il suo programma sportivo il prossimo weekend a Dubai, dove sarà impegnata nel secondo round della Formula 3 Asiatica. Con la consapevolezza che la parte difficile della sua carriera è appena iniziata: dovrà tenere fede alle aspettative e reggere la pressione nella seconda stagione della W-Series, così come estendere la rincorsa ai punti di Superlicenza ad altri campionati di Formula 3. Con questo obiettivo in mente, la britannica di Bath arriva negli Emirati Arabi dopo un weekend di alti e bassi a Sepang. “Sono contenta di aver iniziato con dei punti, ma sono anche consapevole di aver lasciato molto sul tavolo” - aveva dichiarato Jamie ai microfoni di MotorBox dopo la gara in Malesia.

Jamie Chadwick, campionessa W-Series 2019

IL PESO DELLE ASPETTATIVE Nonostante i suoi risultati le abbiano acceso i riflettori della Formula 1, una sfida fondamentale del futuro più prossimo di Jamie Chadwick sarà proprio evitare passi precipitosi. Se, da un lato, essere eletta “Donna sportiva dell'Anno” e “Pilota dell'Anno” in Gran Bretagna abbia inevitabilmente portato tutti ad immaginarsi scenari futuri in Formula 1, Jamie (e il suo management) sa di avere a disposizione un potenziale troppo delicato per essere barattato con facili titoli di giornali. La Chadwick è realmente tra i migliori prospetti femminili degli ultimi dieci anni e dovrà ora concentrarsi sulla visione d'insieme a lungo termine. Attualmente in decima posizione di classifica generale dopo il primo round e in forza al team cinese Absolute Racing, Jamie Chadwick utilizzerà il campionato invernale di F3 Asiatico come palestra in prospettiva della W-Series, così come fecero Miki Koyama e Vivien Keszthelyi la passata stagione.

Jamie Chadwick, development Driver Williams

L'INTERVISTA Abbiamo avuto modo di conversare con Jamie a proposito dei suoi piani per il 2020, della sua prima stagione nell'orbita di un team di Formula 1 e dello stato delle categorie minori.

Quali sono le differenze maggiori nello stile di guida della F3 Asiatica dalla W-Series? Le vetture sono identiche, ma le due categorie utilizzano due fornitori di pneumatici differenti. Miki Koyama l'anno scorso ci descrisse un comportamento molto diverso dell'auto.
Sì, esatto. Nonostante sia la stessa vettura, ha un feeling piuttosto diverso. Ovviamente ogni team lavora sulle macchine in modo diverso, quindi i setup risultano diversi da quelli della W-Series. Poi le gomme sono diverse e quello fa una grande differenza. Inoltre, queste temperature significano mappature del motore diverse. Quindi, nonostante ci sia lo stesso telaio e lo stesso motore, il feeling di guida non è proprio uguale. Ma è comunque molto importante per me essere in grado di sfruttare qui l'esperienza accumulata in W-Series e viceversa.

Jamie Chadwick, campionessa W-Series 2019

Com'è stato il 2019 alla Williams? Dopo il tuo primo anno come Development Driver, cosa pensi di aver imparato maggiormente?
È stato fantastico. Ho amato tutto quanto, è stata un'esperienza incredibile essere parte di un team di Formula 1. Essere in grado di immergersi completamente nel lavoro in fabbrica e andare ai weekend di gara, è stato tutto molto bello.

Jamie Chadwick, campionessa W-Series 2019

Sarebbe interessante conoscere la tua opinione a proposito della situazione nelle categorie minori: sappiamo che il tuo obiettivo era la FIA Formula 3, ma la richiesta di budget era troppo elevata nonostante il ricco montepremi della W-Series.
Sì, c'è della verità in questo, ma c'è anche dell'altro. Voglio dire, sappiamo che la W-Series quest'anno aveva poche gare per fare esperienza e io voglio essere totalmente pronta per il salto in F3. Quindi il piano quest'anno è prendermi tutto il tempo necessario per lo sviluppo e ovviamente usare la piattaforma della W-Series, il montepremi e i punti per la Superlicenza in palio e, allo stesso tempo, combinare più campionati contemporaneamente. Farò la F3 Asiatica in inverno e probabilmente un'altra serie parallelamente alla W-Series durante l'estate, in modo da cogliere al meglio l'opportunità di fare il salto di categoria, sia essa F3 o F2.

W-Series 2019, Brands Hatch: Jamie Chadwick sul podio per le celebrazioni finali

I piloti che si affacciano all'apice di questo sport vengono in maniera sempre più rilevante esclusivamente da famiglie miliardarie - nulla contro di essi, ma qual'è il tuo punto di vista a proposito?
Questo sport è fatto così. Rende tutto più difficile ed è sotto gli occhi di tutti, ci sono esempi anche qui [In F3 Asia, ndr]. Voglio dire, è difficile fare progressi in questo sport senza i soldi, ma sicuramente sono in una posizione molto migliore oggi rispetto a dove sarei stata senza il supporto della W-Series. Speriamo possa cambiare qualcosa, perchè oggi come oggi non è ideale.

Jamie Chadwick, campionessa W-Series 2019

Parlando di cambiamento, come, secondo te, dovrebbe cambiare questo sport per facilitare l'accesso su base meritoria? Sarebbe interessante sapere se hai idee “out of the box”.
Oddio, è difficile che possa cambiare qualcosa. Penso che questo sport si basi sui soldi e sul supporto finanziario da parte dei piloti per fare progressi. È difficilmente sostenibile senza di esso. Ma penso che i team più importanti, i team di Formula 1, debbano accettare di prendersi dei rischi con i giovani piloti e darci delle opportunità, come Williams sta facendo con me. È la migliore chance che abbiamo per arrivare al top.


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