Autore:
Daniele Zeri

SERATA DI GALA LONDINESE Ogni successo va celebrato come merita. A tre mesi dalla fine del primo campionato interamente al femminile, le protagoniste si sono ritrovate a Londra, all'ultimo piano del celebre grattacielo "The Gherkin", nel futuristico distretto finanziario, per celebrare insieme l'incredibile successo della neonata serie. La serata di gala, alla quale hanno preso parte le 18 pilote, è stata l'occasione per la consegna ufficiale del montepremi finale e degli award di fine anno - in un format che ha ricordato gli ormai famosi Autosport Awards"Questo è il culmine di una stagione di debutto fantastica ed è con immenso onore che assegniamo questi premi in denaro, poiché sappiamo quanto il budget sia importante per la carriera di queste giovani pilote di talento. Soprattutto perché molte di loro re-investiranno il montepremi direttamente nelle corse." - ha commentato Catherine Bond-Muir, creatice e CEO del campionato.

WSeries Gala: da sx Piria Garcia Schiff Visser Wohlwend Koyama

MONTEPREMI DA $ 1,5 MILIONI Jamie Chadwick ha quindi ritirato l'assegno da 500.000 dollari, seguita da Beitske Visser e Alice Powell, cha hanno rispettivamente ottenuto premi per 250 e 125 mila dollari. La suddivisione del montepremi è continuata fino ai 7500$ delle ultime classificate, inclusi le riserve. "Posso dire che quest'anno mi abbia cambiato la carriera e ancora non riesco a credere cosa sia successo nel corso di questo pochi mesi" - ha dichiarato la campionessa. "Ovviamente vincere la W-Series è stato un orgoglio immenso, ma soprattutto sono felice di essere parte di un movimento femminile più ampio che sta impattando il motorsport". La Chadwick sarà nuovamente al via della prossima stagione per difendere il titolo, non essendo riuscita ad aggiudicarsi un sedile nella blasonata FIA F3 internazionale nonostante il ricco montepremi della serie femminile. Dopo aver provato a Silverstone una vettura della Euroformula Open e aver lasciato intendere di voler affiancare un altro programma di Formula 3 alla W-Series nel 2020, sembra ora essersi rivolta all'estremo oriente e al Giappone in particolare, in seguito alle diverse concomitanze dei calendari europei.

UN ANNO DOPO, I PRIMI RISULTATI Ad aver beneficiato immediatamente del successo della W-Series sembra essere invece Alice Powell, terza in classifica generale: dopo cinque anni di inattività, la vincitrice del round di Brands Hatch ha avuto l'occasione di disputare gare in IMSA e nella Jaguar iPace eTrophy, categoria di supporto alla Formula E, nella quale sarà impegnata per l'intera stagione. Proprio Alice Powell e Gosia Rdest hanno inoltre dovuto abbandonare la cerimonia di Londra in anticipo per un volo per l'India, in cui disputeranno questo weekend una gara ad invito nella neonata categoria indiana X1 Racing. In ogni team sarà infatti prevista la partecipazione di una rappresentante femminile, a testimonianza dell'impatto a breve termine che la W-Series sta avendo sul mondo del motorsport. Marta Garcia torna dal Regno Unito con $100,000, che saranno però prontamente impegnati nella Toyota Racing Series. La celebre winter series neozelandese impiegherà da quest'anno le stesse Tatuus utilizzate nella W-Series, rendendo il campionato promosso da Toyota di ulteriore appeal in ottica di preparazione per il 2020. Assente alla serata di gala Shea Holbrook: la trentenne statunitense, attraverso ad un collegamento video a sorpresa, ha annunciato la sua prima gravidanza e dunque un anno di sosta dall'attività agonistica.

LE STATUETTE Non potevano dunque mancare gli award di fine anno: tra le statuette assegnate per meriti sportivi anche qualche premio ironico, a sottolineare la natura goliardica del finale di serata. Sabré Cook si è accaparrata il premio "Striving Forward" per il maggior numero di sorpassi in pista durante l'arco dell'intera stagione. A Marta Garcia è andato il premio "Best Blooper" ("miglior figuraccia") per il divertente siparietto con la bottiglia di champagne sul podio di Hockenheim. Il premio "Miglior Team Radio" non poteva non andare alla britannica Jessica Hawkins per il suo caratteristico linguaggio colorito. Fabienne Wohlwend ha ricevuto il premio "Spirit of W-Series", per incorporare l'etica e il messaggio intrinseco dei valori del campionato. Infine, il premio "Pilota dell'Anno", votato direttamente dalle pilote stesse, è andato a Emma Kimilainen, autrice di una splendida stagione nonostante l'infortunio che ha costretto la finlandese a prendere parte solamente a 3 round di campionato.

WSeries Gala_Emma Kimilainen riceve premio Driver of the Year

Si ripartirà quindi da qui: da una Chadwick a caccia di punti per la Superlicenza; dall'esperienza di Alice Powell; dal talento emergente di Marta Garcia e dalla fame di Emma Kimilainen. E, speriamo, dalla capitalizzazione dei progressi di Vicky Piria, unica rappresentante tricolore.


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