Autore:
Daniele Zeri

CHADWICK NELLA STORIA Jamie Chadwick lascia Brands Hatch come la prima campionessa della storia della W-Series: nonostante una gara al di sotto delle aspettative ed essere finita per la prima volta fuori dal podio, l'acclamata pilota britannica ha ragionato in ottica campionato e ha portato a casa un quarto posto che l'ha incoronata davanti al pubblico di casa. Un successo enorme per la W-Series, che ha raddoppiato il numero di spettatori accorsi specificamente per la finale del primo campionato femminile.

NULLA DA PERDERE Alice Powell, sfortunata in troppe occasioni quest'anno, ha finalmente avuto la sua gloria dopo una gara magistrale, coronata dal sorpasso a Paddock Hill Bend su Jamie Chadwick, fino a quel momento in testa. Emma Kimilainen ha ancora una volta concluso sul podio, approfittando dell'attacco della Powell per la leadership; la finlandese ha completato una manovra di coraggio alla Druids ed è rimasta in scia ad Alice Powell fino a fine gara, lamentando la difficoltà di seguire l'avversaria dovuta alle turbolenze. "Non avevo nulla da perdere e dopo il sorpasso è stata solo una questione di controllare il gap su Emma (Kimilainen, ndr), cercando di continuare a segnare giri costanti", ha dichiarato una raggiante Alice Powell, al ritorno alle competizioni dopo cinque anni di assenza per mancanza di budget.

IL CAMPIONATO PRIMA DI TUTTO "La mia gara è stata abbastanza pessima", ha invece rivelato la neo-campionessa a MotorBox, "Ho mantenuto la testa per qualche giro, ma Alice aveva più passo e sapevo che non era una battaglia che meritava di essere combattuta. Probabilmente sono stati i 30 minuti più stressanti della mia vita, non avevo mai provato così tanta pressione. Sapevo di dover pensare al campionato, anche se continuavo a voler vincere la gara. Alla fine ho fatto ciò che dovevo fare, Brands Hatch è uno di quei circuiti che non perdona e l'ultima cosa di cui avevo bisogno era buttare via il campionato".

VISSER CONSAPEVOLE Beitske Visser è stata autrice di una gara all'attacco, completando un bel sorpasso sulla rivale Chadwick a pochi giri dal termine. Ma il terzo posto finale non è bastato all'olandese per colmare il gap di punteggio. "E' stata comunque un'ottima stagione, ho avuto passo in ogni singola gara. Sapevo che qui sarebbe stato difficile, su un circuito che non conoscevo e dopo le difficoltà tecniche di ieri." sono state le parole della Visser, comunque contenta della prestazione e consapevole di non aver potuto fare niente di più.

OBIETTIVO 2020 "Sapevo di avere il passo per vincere ma gli errori in qualifica hanno compromesso la mia gara, mi prendo ogni responsabilità", ci ha detto la trentenne finlandese Emma Kimilainen, una delle più attese dopo la giornata di ieri. "Ho ancora qualcosa da dimostrare qui e l'anno prossimo l'obiettivo non può che essere il titolo".

LA LOTTA A CENTRO GRIGLIA Alla partenza, la rivelazione delle qualifiche Esmee Hawkey ha avuto un leggero movimento prima del semaforo che le è risultato in un drive through nonostante aver perso tutte le posizioni per aver quasi stallato in seguito all'errore. Kimilainen ne ha immediatamente approfittato, così come Fabienne Wohlwend e Vicky Piria, le quali si sono portate nella top-6. L'italiana è a lungo battagliato con l'aggressiva Jessica Hawkins, portando comunque a casa il sesto posto e la top-12 di campionato. A centro gruppo, Marta Garcia ha passo a passo rimontato fino all'ottava piazza, mentre Jessica Hawkins ha conquistato il settimo posto più importante della sua vita che le è valsa la riconferma per la prossima stagione per un solo punto su Caitlin Wood. Sarah Bovy, dopo un inizio di gara promettente, ha danneggiato in un lieve contatto l'ala anteriore della sua Tatuus ed è stata costretta ad un pit-stop. "Queste vetture sono indistruttibili, ma la sfortuna ha voluto che la mia si rompesse" ha scherzato una delle due riserve al termine della gara. Una delle grandi deluse è la polacca Gosia Rdest, tredicesima al traguardo e fuori dalla top-12 di classifica. 

SECONDA PARTE MOVIMENTATA La safety car è entrata in azione quando mancavano 8 minuti al termine per un testacoda di Miki Koyama. La giapponese ha avuto un weekend molto difficile, nel quale ha anche rimediato un drive through per l'errato posizionamento in griglia quando era nelle primissime piazze. Quando a pochi giri dal termine Visser è riuscita a completare la manovra di sorpasso su Chadwick, il pubblico si è per un momento ammutolito, temendo un finale a sorpresa. Ma nonostante la W-Series abbia terminato con un altro appuntamento altamente spettacolare, tutto si è risolto con la vittoria finale della favorita, che ora si prenderà un periodo per valutare le alternative per il prossimo anno.

ULTIMO GIORNO DI SCUOLA E, mentre nell'hospitality della serie che sta contribuendo a cambiare il panorama motoristico si sprecano le lacrime per una stagione volata via troppo in fretta, l'attenzione si sposta ora verso le selezioni per il prossimo anno, con 12 ragazze già sicure di avere un programma solido su cui contare.


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