F1 2018, GP Messico: le pagelle dell'Hermanos Rodriguez
F1 2018

GP Messico: le pagelle dell'Hermanos Rodriguez


Avatar Redazionale , il 29/10/18

2 anni fa - Diamo i voti ai piloti e ai team protagonisti del Gran Premio del Messico 2018

Diamo i voti ai piloti e ai team protagonisti del Gran Premio del Messico 2018. Verstappen al top, bene Vettel, Raikkonen e Ricciardo. Male la Mercedes

MAX & SEB I PIÙ BRAVI Tantissima carne al fuoco - o meglio sarebbe dire "fajitas" - nel Gran Premio del Messico che vede due protagonisti su tutti: Max Verstappen e Sebastian Vettel. A fine gara però i riflettori se li prende Lewis Hamilton, vincitore del suo quinto titolo mondiale al termine della prova più brutta dell'anno. Note positive anche per Ricciardo - nonostante il ritiro - Raikkonen, Hulkenberg, Leclerc e Vandoorne. Bocciate senza appello la Mercedes e la Haas, così come Bottas e Hartley. Ma vediamo nel dettaglio...

MAX VERSTAPPEN - VOTO 10 Secondo dieci in pagella consecutivo per Max Verstappen, dopo quello ottenuto nel Gran Premio degli Stati Uniti della scorsa settimana ad Austin. Il pilota olandese sembra stimolato dall'aria del continente americano, e sempre più maturo al volante. Non ha passaggi a vuoto, è sempre il più veloce in qualsiasi condizione, tranne per una manciata di giri quando Vettel sembra potergli recuperare qualcosina, ma anche a quel punto ha già 15" di margine e sembra comunque guidare in controllo. Aggiungiamoci la partenza perfetta. Unico neo del weekend la pole mancata per 26 millesimi sul compagano di scuderia, ma questo non intacca per nulla il suo voto.

SEBASTIAN VETTEL - VOTO 9 Stavolta Seb è perfetto. In partenza si trova chiuso da tre macchine e non commette l'ennesimo errore di foga, anzi pazienta, si riprende subito di mestiere la posizione su Bottas, poi dismesse le Ultrasoft comincia uno stint sontuoso con le Supersoft, saltando Ricciardo e Hamilton, e dando persino la sensazione di poter recuperare su Verstappen. L'azzardo finale del team, di montare le Ultrasoft nuove a fine gara (Non una scelta sbagliata, con meno benzina si pensava potessero funzionare, e sfidiamo chiunque a dire il contrario senza il senno di poi) rischia di rovinargli la giornata. Avrebbe comunque avuto altri 10 giri per attaccare Ricciardo, se l'australiano non fosse stato messo kappaò dalla sua Red Bull, facilitandogli la vita.

DANIEL RICCIARDO - VOTO 7 Una prova in chiaroscuro per Daniel, autore in primis di una partenza perfettibile, ma non è facile sulla retta di Città del Messico tenere dietro chiunque senza effetto scia. e in secundis di un finale di gara esaltante, costringendo Hamilton all'errore e riuscendo a tenere dietro Vettel con delle gomme usate da 50 giri. Peccato per lui che sia arrivata l'ennesima (l'ottava), bruciante, rottura, tanto da fargli dire a fine gara di non aver più voglia di correre le rimanenti due gare con la Red Bull (Ripensaci Daniel!). La brillante pole resta la cosa più bella di questo weekend.

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KIMI RAIKKONEN - VOTO 7 Buona gara per il finlandese, che termina sul podio anche a Città del Messico dopo il trionfo di Austin. La sua Ferrari sembra prima patire parecchio le mescole Ultrasoft, ma dopo il primo difficilissimo stint, Kimi monta le Supersoft e le coccola per ben 53 giri, recuperando Bottas e giovando della seconda sosta di Hamilton e del ritiro di Ricciardo per conquistare l'undicesimo podio stagionale.

MERCEDES - VOTO 4 Più che ai due piloti, non si può in questa occasione non assegnare un voto - e molto negativo - alla Mercedes. LEWIS HAMILTON (VOTO 7) termina a un minuto da Max Verstappen e non è certo colpa sua, perché le prova tutte e lotta per tutta la gara, ma sulla pista dell'Hermanos Rodriguez, anche se appare - giustamente, vista la posta in palio - più cauto che in altre occasioni soprattutto nei testa a testa.Parte comunque alla grande e illude nei primi giri di poter persino lottare con Verstappen. Poi però le gomme iniziano a non funzionare, e anche il set successivo, e quello dopo ancora. Stesso discorso per VALTTERI BOTTAS (VOTO 5) ma solo per quanto riguarda la prestazione della sua auto, per il resto il divario con il compagno resta netto, e la sua prestazione insufficiente, visto che finisce persino doppiato. 

NICO HULKENBERG - VOTO 8 Se ci fosse un campionato degli altri, lui lo starebbe vincendo nettamente, grazie a sei vittorie virtuali (Shanghai, Montreal, Silverstone, Hockenheim, Austin e Città del Messico) contro le tre di Perez e Magnussen. In classifica non a caso è settimo, e il prossimo anno con Daniel Ricciardo nel team avrà un bel banco di prova per dimostrare per l'ennesima volta che pilota quanto i top team abbiano fatto male a non dotarsi dei suoi servigi fino a oggi, fidandosi solo di una statistica sfortunata e fuorviante come quella che lo vede essere il pilota di Formula 1 con più presenze senza aver mai conquistato un podio, ben 154. Molto bravo in quest'occasione il compagno in Renault CARLOS SAINZ (VOTO 7), che nelle qualifiche gli era stato dietro ma che in gara lo aveva saltato al via grazie alla scia. Purtroppo il suo ritiro prematuro per un guasto elettrico non ci permette di assegnargli un voto superiore.

SERGIO PEREZ - VOTO 8 Peccato per il ritiro, Checo davanti al pubblico di casa e su una pista non sempre fortunata per lui, si esalta e grazie alla VSC chiamata in pista a metà gara, rientra ai box per cambiare al momento giusto le gomme della sua Force India e si candida al ruolo di favorito numero uno per vincere il GP degli altri. Peccato che i freni lo abbandonano poco dopo, resta però negli occhi il bel duello con Charles Leclerc. GP danneggiato invece da un contatto al primo giro per ESTEBAN OCON (VOTO 7), che dopo una bellissima partenza si tocca in curva 1 con Sainz ed è costretto a rientrare ai box, sostituire l'ala anteriore e recuperare dal fondo, fermandosi sulla soglia della zona punti dopo essere stato anche danneggiato da Hartley.

CHARLES LECLERC - VOTO 8 Riesce sempre a metterci del suo e a mostrare le sue doti. La Ferrari ha per le mani un potenziale campione, e Charles, scarico di ogni pressione, sta mettendo in mostra la sua classe. L'ottavo posto di Città del Messico e la personalità con cui duella con auto in condizioni migliori (nel duello con Perez non aveva la freschezza dei pneumatici di Checo) gli lascia intravvedere un futuro roseo. Deve solo non montarsi la testa e continuare a lavorare a testa bassa come sta facendo. Bravo anche il suo compagno MARCUS ERICSSON (VOTO 7) che con il nono posto contribuisce al sorpasso della Sauber sulla Toro Rosso in classifica.

STOFFEL VANDOORNE - VOTO 8 Non è un cattivo pilota, anzi... tutt'altro e lo dimostra con il bellissimo ottavo posto di Città del Messico. Sfortunato sì però, visto che in Formula 1 ha dovuto confrontarsi con una monoposto non all'altezza e con un certo FERNANDO ALONSO (VOTO SV causa ritiro prematuro) nel box. A una più attenta analisi risulterà persino di non essere stato poi tanto distante dallo spagnolo, ma si sà, il mondo della Formula 1 è crudele e lo spazio devi cercartelo sgomitando. Ecco, paga questo Stoffel, il fatto di aver mostrato poca personalità in un mondo che ne richiede a vagonate. In Formula E potrà dimostrare il suo valore, e magari conquistare un giorno una seconda chance nella categoria regina.

GLI ALTRI Bel decimo posto per PIERRE GASLY (VOTO 7), che non vede l'ora di dimostrare il prossimo anno il suo valore con la Red Bull. Niente da fare invece per BRANDON HARTLEY (VOTO 5) che gli parte davanti, gli finisce dietro, e verrà ricordato in Messico solo per aver sparso detriti lungo la pista dopo il contatto con Ocon e per la conseguente sanzione di 5 secondi ricevuta. Gara incolore invece per la HAAS (VOTO 4) e per i due piloti GROSJEAN E MAGNUSSEN, che chiudono la classifica, superati persino dalle WILLIAMS (VOTO 6) di STROLL E SIROTKIN, a cui diamo la sufficienza visto che sembrano lanciare piccoli segnali di ripresa rispetto alle catastrofiche ultime prestazioni.


Pubblicato da Simone Valtieri, 29/10/2018
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