Autore:
Valerio Colombo

ERRORI E SORPASSI Non mancano gli spunti di riflessione al termine di un Gran Premio d'Italia nel quale emozioni ed episodi non sono mancate. Al via il contatto tra Hamilton e Vettel ha deciso metà delle sorti della gara, poi quello di Lewis su Kimi a 8 giri dal termine ha pesato per l'altra metà. In mezzo strategie discusse ed errori di valutazione che costano carissimo, quanto i 30 punti che ora separano il leader del mondiale Hamilton dal suo rivale numero 1, Vettel. Anche nel mondiale costruttori la Ferrari deve recuperare, 25 punti per l'esattezza sulla Mercedes dopo l'epilogo di una Monza che il popolo rosso si attendeva ben diversa. Riviviamo nelle parole dei protagonisti quanto accaduto oggi pomeriggio nell'autodromo brianzolo.

HAMILTON IMPECCABILE Partiamo dal protagonista, Lewis Hamilton, che ha sfruttato al meglio gli episodi di giornata, portando a casa un successo difficile da pronosticare alla vigilia: "Innanzitutto voglio riconoscere i meriti della Ferrari che ci ha davvero dato filo da torcere, è stata una battaglia durissima" - ha esordito Lewis a caldo - "C'era un'atmosfera negativa attorno a me oggi ma vedevo anche tante bandiere britanniche, per il futuro terrò a mente che da ogni cosa negativa posso tirare fuori qualcosa di positivoDevo ringraziare anche Valtteri oggi." - ha continuato Lewis, alludendo al lavoro fatto dal finlandese che ha tenuto dietro Raikkonen permettendogli un più facile rientro negli scarichi del ferrarista - "È stata una gara dura ma anche molto godibile, questa stagione si sta rivelando una delle migliori. Valtteri ha fatto un lavoro fantistico, ha prolungato lo stint e mi ha aiutato ad avvicinare Kimi. Il primo giro? Ho visto che Seb era prima interno e poi esterno, e ho visto che c'era un'opportunità, ho cercato di tenere la posizione il più possibile anche perché avevo l'esperienza di alcuni anni fa quando vidi che andando all'interno c'era lo spazio giusto. Immagino che lui abbia bloccato un po' e c'è stato un contatto breve."

RAIKKONEN, TROPPO BLISTERING Deluso Kimi Raikkonen, che fino a 8 giri dalla fine aveva assaporato la vittoria, ma il problema è stata l'usura delle gomme, in parte dovuto anche all'essere rimasto dietro a Bottas per una manciata di giri. "Blistering? Non credo centri l'assetto, ovviamente le gomme non sono durate quanto volevamo, non è rimasto molto sulla posteriore sinistra, a parte questo la macchina andava bene, chiaramente non mi ha aiutato trovarmi dietro a una macchina per così tanti giri e con le gomme che mi sono rimaste non ho potuto gestire, e non sono riuscito neanche a tenere dietro Lewis quando ha cercato di attaccarmi, ci ho provato ma quantomeno siamo riusciti ad arrivare a traguardo con le gomme che avevamo, ovviamente non è il risultato ideale ma non potevamo fare molto di più."

BOTTAS IN MISSIONE Dal canto suo Valtteri Bottas, ha spiegato di aver semplicemente rispettato gli ordini di scuderia, o come l'ha chiamata lui, la sua missione: "Ho cercato di fare il possibile per salire sul podio, la mia missione era tenere dietro Kimi per un po' e rallentarlo, però alla fine ho puntato al podio, abbiamo battagliato in modo duro con Max, lui ha avuto la penalità ed è giusto così. Come team ci prendiamo questo risultato, abbiamo fatto più punti della Ferrari, ieri erano più veloci, alla fine abbiamo vinto noi."

VETTEL FRUSTRATO Infine Sebastian Vettel, il più cupo, con altri 13 punti incassati oggi che sommati ai 17 che già aveva danno 30, da recuperare nelle ultime 7 gare. Sull'episodio clou della gara però, il tedesco pensa di stare nel giusto: "Ho provato a passare Kimi in curva 1, ma non è stato possibile, anche in curva 4 ho provato a sinistra ma Kimi ha frenato e non potevo, poi ho provato a restare lì per provare alla fine della curva 5 ma Lewis ha visto uno spazio e si è infilato" - ha descritto con una punta di delusione le prime fasi Seb, alludendo al fatto che il compagno avrebbe potuto farlo sfilare, poi ha proseguito - "Evidentemente non avevo spazio dove andare, Lewis non mi ha lasciato spazio, non avevo alternative, evidentemente l'ha passata liscia, ho avuto sfortuna in quel momento perché ho avuto un danno quando mi sono girato, purtroppo la nostra gara è stata persa in quel momento, ho cercato di rimontare più possibile. Poteva andare peggio, chiaramente potevo anche fare zero punti, ci sono ancora tanti punti a disposizione, certo 30 è un bel distacco, ma c'è margine di recupero, non è un dramma. Chiaramente non rende la nostra vita più facile ma in passato è già stato fatto."

ARRIVABENE RILANCIA  Sull'episodio del via è intervenuto anche il team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene, spiegando come fosse da folli dare ordini di scuderia a Kimi al primo giro e spiegando come, se Seb fosse rimasto lì, l'ordine sarebbe arrivato."Innanzitutto voglio ringraziare tutti i tifosi che ci hanno supportato al 100%, è mancata qualcosina a noi oggi, ci sono ancora 7 gare non si molla un centimetro" - ha spiegato il team principal - "Ci siamo trovati con Kimi che ha fatto una gara molto molto bella. Ordini di scuderia? Non guardo a cosa hanno fatto gli altri, evidentemente per noi non c'è stato modo di farli. Il discorso è che nel momento in cui fossimo stati in gara con due macchine, se avessimo chiuso noi a sandwich Lewis avremmo potuto attuare una strategia diversa da quella fatta... Blistering? Un po' ne aveva anche Seb, ma non sappiamo se causato dal fondo danneggiato, comunque" - ha concluso su Raikkonen tenuto dietro da Bottas - "Se stai troppo dietro una macchina il blistering è evidente che ci sia."


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