Pubblicato il 30/07/20

COMPROMESSI INEVITABILI La pandemia di coronavirus continua a colpire pesantemente in giro per il mondo, tornando a preoccupare anche in Europa con numerosi focolai che hanno riportato il trend dei contagi in crescita in diverse nazioni. In questo scenario, la F1 si sposta tra diverse nazioni limitando al massimo i rischi di possibili infezioni. Questo comporta scelte drastiche, come l'assenza di pubblico sugli spalti e la riduzione ai minimi termini delle relazioni personali tra i pochi che hanno accesso al paddock. Ne abbiamo parlato con Emanuele Pirro, pilota di successo e steward dei gran premi, già protagonista in quest'ultimo ruolo nel GP Stiria nonché nel GP Gran Bretagna di questo fine settimana.

DOPPIO TEST Il cinque volte vincitore della 24 Ore di Le Mans è l'ospite della puntata 37 del nostro videopodcast RadioBox. Pirro ci ha spiegato quella che è diventata la routine nei gran premi ai tempi del Covid-19, aggiungendo che essere riusciti comunque a tornare alle competizioni è già un risultato di grande importanza: ''Le misure di sicurezza sono stratosferische. Stamattina (martedì) ho fatto il mio test pre Silverstone, così due giorni prima di partire avrò il responso, esattamente come avvenuto in Austria. Appena arrivati lì, il giorno dopo faremo un altro test. Tutte le persone sono chiuse in gruppi e sottogruppi, perciò abbiamo contatti solo con le pochissime persone con cui dobbiamo stare a contatto. I briefing vengono fatti in remoto''.

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CHIUSI NELLO STANZINO Il coronavirus ha abbattuto la socialità anche nel paddock della F1, ma Pirro ci tiene a sottolineare come una volta che i motori sono accesi anche lo spettacolo in pista è lo stesso di sempre: ''Le misure di sicurezza e preventive sono all'altezza della F1. Questo per due motivi: uno di praticità e uno per dare un esempio, un messaggio di come vanno fatte le cose in modo strutturato. Sicuramente è meno divertente, per qualsiasi tipo di ruolo si ricopra, perché il bello di stare nel paddock è anche parlare, sentire, percepire... Ora invece si mangia in albergo, poi si va in circuito e ci si chiude nella propria stanza. Però io sono un ottimista, sono contento che siamo partiti, siamo dei privilegiati e lo spettacolo che la pista ci offre è lo stesso pre-Covid''.


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