Autore:
Simone Dellisanti

GRANDE GIOVE...La nuova Formula Uno? La Formula Uno del futuro? Beh, sarà sicuramente elettrica, arriverà a 500 km/h e avrà pure la IA, l’intelligenza artificiale! O almeno questa è la versione futuristica della McLaren, una visione che è arrivata fino a noi attraverso il sito web della scuderia di Woking e che in occasione del centennale del Mondiale di Formula 1 ha proposto questa inedita versione futuristica della massima serie motoristica. Un’idea, una proposta, una visione che, sono sicuro, farebbe la felicità di tantissimi fan e amanti del motorsport.

DOC, CHE DIAVOLO E' UN GIGAWAT? È una sorta di Formula E avveniristica, quindi, o piuttosto una fusione della F1 con la serie 100% elettrica l’idea che alberga nella testa degli ingegneri McLaren denominata MCLExtreme. Se la Formula Uno odierna sta facendo passi indietro sul fronte aerodinamico, imponendo ai team l’eliminazione delle appendici aerodinamiche e promuovendo ali e alettoni dalla struttura più semplice, la Formula Uno del futuro punta forte su nuovi e sofisticati dispositivi aerodinamici mobili attivi, provenienti nientepopodimeno che dai caccia. Perché li hanno chiamati attivi, vi chiedete? Poiché saranno controllati esclusivamente da una sofisticata intelligenza artificiale che analizzerà la velocità, l’angolo di sterzo e deciderà in autonomia se alleggerire o aumentare il carico aerodinamico necessario a tenere incollata la vettura al manto stradale, ma attenzione la IA non potrà aiutare il pilota nel curvare la vettura o nell'impostare la traiettoria ottimale, questo compito spetterà al pilota e solo lui avrà il pieno controllo del mezzo.

CHISSA' SE HANNO LE MUTANDE DI COTONE NEL FUTURO...Quindi, le monoposto del futuro cambieranno moltissimo così come i tracciati e le strutture che ospiteranno i Gran Premi. I circuiti avranno carreggiate più ampie e una lunghezza sensibilmente maggiore rispetto ai tracciati di nuova generazione introdotti recentemente nel Circus. In controtendenza rispetto a quanto succede oggi, ben vengano curve veloci e paraboliche vertiginose, insomma per dirla in parole povere, largo a Monza e abbasso Baku. La maggior aderenza e la maggior velocità delle vetture aumenteranno anche gli effetti della Forza G che i piloti dovranno sopportare, motivo per il quale i piloti indosseranno delle nuove tute da corsa in grado di smaltire la forza laterale, cosi come accade per le tute usate dagli astronauti e dai militari che sorvolano i cieli con gli Euro Fighter.

DIMMI, RAGAZZO DEL FUTURO...“Sogniamo una Formula Uno in grado di offrire ai team l’opportunità di spingere davvero sui confini dell’aerodinamica attiva come parte del naturale sviluppo dell’auto e, all'improvviso, poter contare sull'adozione di una tecnologia che ha la possibilità di alterare dinamicamente l’esito di una gara in modo autentico, mentre la lotta fra i piloti non ne risentirà” – ha dichiarato l’italiano Rodi Basso, direttore Motorsport alla McLaren Applied Technologies.

PENSO CHE ANCORA NON SIETE PRONTI PER QUESTA MUSICA...Personalmente, visto l’andazzo che sta prendendo la Formula Uno oggi con la limitazione dell’aerodinamica, i tracciati più stretti, piccoli e caratterizzati da curve a gomito e non da curvoni a mo’ di Spa e Monza, le limitazioni ai budget a disposizione dei team, penso sia molto difficile raggiungere il futuro pensato da McLaren per la Formula Uno. Ma come dice sempre il mio vecchio, la speranza è l’ultima a morire e una Formula Uno cosi avveniristica e tecnologicamente avanzata, potrebbe rilanciare la massima serie motoristica ai fasti di un tempo.


TAGS: mclaren f1