Pubblicato il 26/09/20

SCONTRO AL VERTICE La nomina di Stefano Domenicali a nuovo presidente e CEO della F1 è arrivata dopo una guerra di potere tra la Ferrari e la Mercedes. Per il team di Maranello il successo è doppio: è riuscito a piazzare al comando del Circus un uomo che ha scritto pagine importanti della sua storia e, in più, ha evitato che quel ruolo finisse nelle mani dell'uomo chiave dei rivali della casa di Stoccarda. Questo perché Toto Wolff era un forte candidato a sostituire Chase Carey, come ammesso dallo stesso manager austriaco.

F1, GP 70esimo anniversario: Toto Wolff (Mercedes)

IL CANDIDATO WOLFF A Sochi, Wolff ha spiegato: ''Tutti sanno che ho avuto delle discussioni preliminari con Greg Maffei, CEO di Liberty Media, ma non siamo andati oltre. Comunque non ne sarebbe venuto fuori niente, alla Ferrari non è piaciuto''. Il boss della Mercedes ha mostrato tutte le sue abilità ai posti di comando in questi anni di trionfi con le Frecce d'Argento, ma ovviamente la sua promozione in un ruolo che dovrebbe essere super partes avrebbe indispettato gli altri top team. La Ferrari ha così usato tutto il suo potere politico per evitare questo scenario.

IL VETO FERRARI A confermare la contrarietà del Cavallino Rampante è stato il team principal Mattia Binotto: ''È uno dei diritti della Ferrari porre il veto alla successione nel ruolo di CEO della F1. La nostra scelta su Toto non è stata personale, perché credo che come Stefano avrebbe potuto essere una persona adatta al ruolo. Non troviamo però corretto che venga nominata una personalità direttamente coinvolta nella F1 di oggi. Stefano rappresenta una persona molto più neutrale che da molti anni è fuori da questo ambiente. Anche Horner non sarebbe stato corretto e nemmeno Mattia Binotto, semplicemente a causa del nostro coinvolgimento nella F1 odierna''.

GP Italia 2018, Monza, Stefano Domenicali nel box della rossa con Mattia Binotto (Ferrari)

DOMENICALI ACCONTENTA TUTTI L'arrivo di Domenicali sembra però non spiacere alla Mercedes, che lo ritiene contrario all'introduzione di alcune novità discusse in questi mesi che non piacciono alla scuderia campione del mondo, come ad esempio la gara di qualifica con griglia invertita rispetto alla classifica del mondiale. Wolff ha aggiunto: ''Il miglior professionista dovrebbe guidare lo sport e questo è Domenicali. Poiché conosce così bene il mondo della F1, lo sport verrà messo in primo piano. Penso che cercherà di impedire l'introduzione di ogni sorta di misura artificiale, perché da un lato capisce gli interessi del pubblico e dall'altro è un sostenitore dello sport puro. Trovare il giusto equilibrio è molto difficile, ma penso che ce la possa fare. Naturalmente cercherà di rallentarci, ma questo fa parte del gioco...''. Che siano solo considerazioni o un primo modo di mettere pressione sul nuovo presidente della F1 lo scopriremo presto.


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