MAGHI DELLE GOMME Alla base del ritorno sul podio di Fernando Alonso sette anni dopo l'ultima volta c'è stata la perfetta gestione delle gomme, che ha permesso allo spagnolo di effettuare una sola sosta contro le due dei rivali diretti e in particolare di Sergio Perez, transitato sotto la bandiera a scacchi del GP Qatar a meno di tre secondi dal due volte iridato. Una strategia rischiosa, ma che alla fine ha pagato. Per l'Alpine non si tratta neppure della prima volta, dato che in Turchia riuscì a portare Esteban Ocon in zona punti facendogli completare l'intero gran premio disputato su asfalto umido senza neppure una sosta ai box.
DETTAGLIO FONDAMENTALE In casi come questo, ogni minimo dettaglio gioca un ruolo determinante. Negli ultimi giri, il muretto del team francese era in apprensione per le condizioni della gomma anteriore sinistra di Alonso. Diverse forature avevano colpito altri piloti, da Valtteri Bottas a George Russell passando per Lando Norris, ma gli ingegneri avevano già capito in anticipo qual era la chiave per evitare simili problemi. A spiegarlo è stato il team principal Marcin Budkowski: ''Tutti hanno lavorato duramente per far durare quella gomma fino agli ultimi giri, quindi sì, è stato stressante. Sapevamo che se ci fossimo fermati ai box non avremmo ottenuto nulla. Abbiamo iniziato a gestire queste gomme abbastanza presto, ma abbiamo anche capito che evitare i cordoli era la chiave e abbiamo chiesto ai nostri piloti di farlo''.

SUSPENSE E SICUREZZA La Virtual Safety Car decisa dalla direzione gara nei giri finali dopo che Nicholas Latifi aveva parcheggiato la sua monoposto, anch'essa vittima di una foratura, ha semplificato il lavoro dell'Alpine neutralizzando i due giri precedenti quello conclusivo. Nonostante ciò, Budkowski è rimasto in apprensione fino alla fine: ''Nell'ultimo giro ho visto tutti i meccanici saltare verso la griglia e ho pensato: 'No no no, mancano ancora alcune curve!'. Onestamente, era una questione di poche curve se ce l'avremmo fatta o meno''. In ogni caso, la situazione al limite non comportava alcun rischio per il pilota: ''Non c'era alcun problema di sicurezza. Se fori la gomma anteriore, perdi solo l'avantreno e scivoli. Con la gomma posteriore è un po' diverso, perché se ne perdi una potresti andare in testacoda e finire fuori pista. Eravamo fiduciosi di non mettere a rischio nessuno lì, ma ovviamente stiamo mettendo a rischio la nostra gara e i nostri punti''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



