Pubblicato il 16/03/2020 ore 10:20

BUONE NOTIZIE La McLaren ha comunicato che il suo meccanico risultato positivo al coronavirus sta recuperando bene dall'infezione. Il membro del team, per il quale è stato giustamente mantenuto l'anonimato, aveva accusato della febbre una volta atterrato a Melbourne, in vista del GP Australia. Effettuato il test, era risultato essere il primo caso di Covid-19 nel paddock della F1.

PIANO PRESTABILITO Ora, l'uomo si sta riprendendo bene e non mostra sintomi della malattia, secondo quanto riporta la BBC. Un caso che ha aperto gli occhi del Circus sull'emergenza sanitaria che sta stravolgendo il mondo intero. A seguito di questo episodio, infatti, la McLaren ha subito deciso di ritirarsi dal GP Australia, dando via alle discussioni che hanno poi portato al tribolato rinvio della gara dell'Albert Park. Zak Brown, CEO del team di Woking, ha spiegato che quello è sempre stato il piano della McLaren nel caso in cui un suo dipendente si fosse ammalato: ''Il team principal Andreas Seidl e io avevamo già concordato che se avessimo avuto un test positivo nel box, ci sarebbe stata una sola opzione''.

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PRECAUZIONE PER I PILOTI 15 membri dell'organico McLaren sono ancora a Melbourne in quarantena precauzionale. La squadra ha inoltre preso la decisione di tenere i piloti Carlos Sainz e Lando Norris lontani da tutto il resto del team: ''Sono ovviamente preoccupati per i loro uomini della squadra - ha aggiunto Brown - Dobbiamo tenerli fisicamente lontani, anche se stanno bene, ma sono in costante comunicazione''.

SOLIDARIETA' DAL PADDOCK Brown ha poi rivelato un bell'episodio avvenuto dopo la decisione di ritirarsi dal GP Australia: ''Apprezziamo che i nostri colleghi nel paddock venerdì abbiano offerto il loro aiuto immediato per smantellare il box e imballare le merci, il che era ovviamente una sfida per noi con 15 dei nostri ragazzi fermi. Questo è lo spitiro della F1 e delle corse che tutti apprezziamo''.


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