Pubblicato il 11/07/20

BRUTTA SORPRESA Colpo di scena a meno di una settimana dall'avvio del weekend del GP Ungheria, in programma a Budapest. Le autorità ungheresi hanno fatto reperire ai team di F1 un documento di 19 pagine contenente le nuove misure restrittive per la prevenzione della diffusione del coronavirus che risultano essere molto severe per i cittadini di passaporto britannico. Questi ultimi dovranno infatti rimanere chiusi nel loro hotel, ad eccezione di quando si trovano in pista. I trasgressori rischiano una multa pari a 15.000 euro e la polizia locale può anche accusarli di responsabilità criminale.

IGNORATA LA BOLLA Forte della bolla di sicurezza istituita per le circa 2.000 persone a cui è concesso l'ingresso nel paddock del Red Bull Ring e degli oltre 4.000 test al Covid-19 effettuati e risultati tutti negativi, la F1 sperava di ottenere un'esenzione per chi viaggia facendo parte di questa nicchia. Così non è stato e ora piloti, personale di gara e media di passaporto britannico si trovano a dover affrontare un rigoroso blocco lontano dalla pista. La decisione delle autorità ungheresi sembra essere una reazione all'alleggerimento del lockdown in Gran Bretagna, dove la scorsa settimana sono stati riapertir pub e ristoranti. Oltremanica la pandemia ha colpito forte, con 288.000 casi di coronavirus registrati che hanno provocato oltre 44.000 morti, record tra le nazioni europee. Al contrario, in Ungheria sono stati finora solo 4.200 i positivi, con 595 morti.

F1, GP Stiria 2020: meccanici Red Bull nel paddock del Red Bull Ring

POSSIBILE IL TRIS AUSTRIACO Le misure restrittive vanno a colpire una larga fetta delle 2.000 persone che attualmente fanno parte del personale viaggiante del Circus. Oltre ai tre piloti Lewis Hamilton, Lando Norris e George Russell, è numeroso il personale di nazionalità britannica, essendo ben sette le scuderie che hanno la loro sede in Inghilterra. Per questo motivo, la F1 potrebbe decidere di rivedere il proprio calendario, rinunciando alla trasferta in Ungheria per disputare una terza gara sul Red Bull Ring dopo GP Austria e GP Stiria. Alexander Wurz, presidente della Grand Prix Drivers' Association (il sindacato dei piloti), ha spiegato dopo le qualifiche di oggi: ''Se i problemi con i passaporti britannici in Ungheria non possono essere risolti, un terzo GP a Spielberg potrebbe essere possibile. I cittadini britannici non saono autorizzati a lasciare l'hotel in Ungheria se non per andare al lavoro. È possibile una multa di 15.000 euro. Ho già parlato con Ross Brawn di tale opzione e tutti concordano sul fatto che un terzo gran premio austriaco sia meglio di niente. La decisione deve essere presa entro domani, dopo il GP Stiria''.


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