CAMBIO DI SCENARIO Sono passate poche settimane da quando Bernie Ecclestone raccontava delle giornate trascorse nella sua grande fattoria brasiliana in compagnia della moglie Fabiana, la quale in estate lo renderà padre di un maschietto. L'ex Supremo della F1 spiegava come la vita in quarantena all'interno della grande proprietà non fosse poi così male e che la sua più grande preoccupazione fosse la salute della futura mamma e dell'erede. Purtroppo, negli ultimi 15 giorni la pandemia di Covid-19 è letteralmente esplosa in Brasile: la nazione sudamericana è salita al quarto posto per numero di casi totali e a breve scavalcherà anche la Spagna, viaggiando a un ritmo impressionante di nuovi malati giornalieri. Nella giornata di ieri sono stati ben 16.500 i casi di coronavirus registrati e ora il presidente Jair Bolsonaro è al centro delle critiche.
SITUAZIONE FUORI CONTROLLO Il capo di stato brasiliano ha sempre mantenuto un atteggiamento spavaldo nei confronti del Covid-19, rifiutandosi di adottare le misure di contenimento che in Europa stanno finalmente dando i loro frutti. La situazione sembra ora fuori controllo, come si evince dal racconto fatto da Ecclestone, fuggito in Svizzera: ''Andremo a Gstaad nel nostro chalet. San Paolo è diventata improvvisamente il centro della pandemia di coronavirus. I morti giacciono in mezzo alla strada, gli ospedali sono sovraffollati e il presidente Bolsonaro è completamente sopraffatto''.

BOLSONARO SOTTO ACCUSA Anche Ecclestone ha dunque criticato l'approccio di Bolsonaro, motivando la sua fuga con la necessità di garantire migliori condizioni di sicurezza alla moglie in vista del parto: ''Bolsonaro sta realizzando solo ora la gravità della situazione in Brasile. Così almeno il bambino a giugno non nascerà in questo caos brasiliano dove gli ospedali sono completamente sovrafollati. Fortunatamente, non ci sono problemi in Svizzera''. L'esplosione della pandemia in Brasile è un aspetto da non sottovalutare neanche per la F1, che in autunno dovrebbe gareggiare proprio a San Paolo sul circuito di Interlagos.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



