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FRATELLO IN ASCESA Quest'anno, nei weekend di gara della F1 c'è un Leclerc che ha già festeggiato una vittoria. Non parliamo però di Charles, che con la Ferrari è in realtà ancora a secco di podi, ma del fratello Arthur, membro dell'accademia del team di Maranello e protagonista nel campionato di F3. Il più piccolo dei due monegaschi, 20 anni contro i 23 del maggiore, ha colto il suo primo successo nel weekend del Paul Ricard, regalando una grande gioia al ferrarista.
STRESS DA SPETTATORE Charles Leclerc ha parlato nel corso di un'intervista rilasciata alla CNN del suo rapporto con Arthur e di come vivere la carriera del fratello risulti molto più stressante rispetto alla propria: ''Sono 10 volte più stressato ogni volta che corre lui rispetto a quando corro io, perché quando indosso il casco non penso ai pericoli di questo sport. Ogni volta che lo vedo dall'esterno, invece, comincio a pensare a tutti i brutti scenari che possono accadere''. Le preoccupazioni del ferrarista sono comprensibili e lo diventano ancora di più se pensiamo che a soli 23 anni ha già dovuto sopportare la perdita di Jules Bianchi, una specie di fratello maggiore per lui, e dell'amico Anthoine Hubert. Lutti che si sono sommati a quello del padre Hervé e che, parole sue, lo hanno reso ''più forte come persona e come pilota''.
IL TIFO PER ARTHUR Nonostante queste preoccupazioni, Leclerc si augura che Arthur possa seguire le sue orme: ''Sono solo molto, molto felice di vederlo fare così bene. Spero davvero che si unisca a me sulla griglia di partenza della F1 molto presto, ma c'è ancora una lunga strada da percorrere''. Per raggiungere questi obbiettivi, Charles è sempre disponibile per dei consigli da fratello maggiore, anche se il rapporto tra i due è poi molto comune a quello di ciascuna coppia di fratelli: ''Ogni volta che ha bisogno di aiuto, sa che sono qui per lui e può chiamarmi in qualsiasi momento, ma il più delle volte, stiamo solo parlando delle nostre vite, proprio come fanno i normali fratelli''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.




