Pubblicato il 23/07/20

GIORNATA NERA È stata una domenica da dimenticare quella di Charles Leclerc all'Hungaroring. Scattato dalla sesta posizione, il monegasco ha chiusto il GP Ungheria undicesimo, fuori dai punti e persino doppiato dall'impredibile Mercedes di Lewis Hamilton. Un risultato imbarazzante per la Ferrari, figlio di una SF1000 che neppure su un tracciato lento e tortuoso come quello di Budapest ha saputo mostrare particolari pregi, condannando il monegasco a una gara tutta in difesa.

SOMMA DI PROBLEMI A fine gara, Leclerc ha lamentato dei problemi di bilanciamento alla sua monoposto che non si erano palesati nei giorni precedenti. Una situazione che ha reso ancora più complicato gareggiare con una vettura che già è gravata di una bassa velocità di punta sul dritto che rende difficile tentare dei sorpassi, così come difendersi dagli attacchi altrui. Da non dimenticare poi il ruolo giocato dalla scelta del muretto di montare gomme Soft nel pit-stop effettuato dopo i primi giri percorsi su pista umida: una scelta che si è rivelata sbagliata fin da subito e che è ancora più netta nel confronto con la prestazione di Sebastian Vettel, il quale ha invece preteso che gli venissero montate gomme Medie.

F1, GP Ungheria 2020: Charles Leclerc (Ferrari) viene superato da Valtteri Bottas (Mercedes)

CALVARIO ONBOARD Seguire il GP Ungheria attraverso le immagini onboard del monegasco e le comunicazioni via radio con il suo ingegnere di pista Xavi Marcos rende l'idea della pessima giornata passata da Leclerc, spesso impotente di fronte agli attacchi degli avversari e sempre in difficoltà quando si tratta di avere lo spunto per effettuare un sorpasso, come si è visto in particolare nel bel duello poi vinto con Lando Norris. Per un'analisi approfondita, vi rimandiamo all'eccellente analisi pubblicata su FUnoAnalisiTecnica.


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