Pubblicato il 26/07/20

IL NUOVO CALENDARIO Misure straordinarie per una situazione straordinaria. È stato un po’ questo il canovaccio seguito da Liberty Media per la ripresa della Formula 1 dopo lo stop causato dalla pandemia da coronavirus. Il nuovo calendario del post-Covid ha così abbracciato piste – come Mugello e Portimao – che mai avevano avuto la possibilità di ospitare una tappa iridata, spalancando le porte anche a circuiti storici come Imola e Nurburgring, da qualche anno finite un po’ fuori dal giro. L’obiettivo? Raggiungere, anche grazie ai doppi appuntamenti di Spielberg, Silverstone e, probabilmente, Sakhir, alla fatidica quota di almeno 15 gare che consentirebbe a Liberty Media di non dover ridiscutere i contratti con le televisioni.

F1 GP Brasile 2019, Interlagos: la bandiera del Brasile in mezzo a tutte quelle dei Paesi ospitanti la F1

LA LETTERA Non tutti, però, hanno accolto con grande piacere la “svolta europeista” della Formula 1 del dopo pandemia. Tra questi, i promotori del Gran Premio del Brasile che, nonostante il momento particolarmente drammatico vissuto dal Paese, hanno criticato la scelta di Liberty di escludere dal calendario la trasferta americana. Intervistato dai colleghi di Motorsport.com, il promotore della gara all’autodromo José Carlos Pace di San Paolo, Tamas Rohonyi ha confidato di essere venuto a conoscenza della decisione di non correre in Brasile solo tramite una lettera firmata dagli organizzatori del campionato, che esprimevano dubbi sullo stato dell’infezione giustificando la scelta di non correre anche con le perplessità di almeno cinque team nel sostenere un viaggio nelle Americhe. Il tutto, si installerebbe in un quadro ben più complicato: il contratto con Interlagos, firmato in epoca Ecclestone a cifre molto vantaggiose per il circuito paulista, è in scadenza nel 2020. E non è un mistero che Liberty abbia provato a sondare il terreno per un nuovo Gp del Brasile a Rio De Janeiro, con il sostegno del presidente Jair Bolsonaro…

F1 GP Brasile 2017, Interlagos: Chase Carey (Liberty Media) e l'organizzatore del Gp, Tamas Rohonyi

FURIA INTERLAGOSLa cancellazione dell’evento – ha spiegato Rohonyi a Motorsport.comnon ci coglie di sorpresa, ma dobbiamo dire che le giustificazioni che ci hanno dato non sono accettabili. Parlano di tasso di infezioni in Brasile paragonando Stati come California e Florida a un Paese di dimensioni continentali come il nostro. Noi abbiamo tutti i numeri dei contagi nella città di San Paolo e questi dati, che sono comunque stati inviati alla commissione medica della Fia, sono in proporzione migliori a quelli dell’Inghilterra. Quindi, si tratta di una ragione totalmente inventata per cancellare la gara… Se avessero consultato la società promotrice dell’evento ma anche il governo cittadino, avrebbero ricevuto un piano blindato per correre in sicurezza. D’altronde, la pista è stata aperta già negli scorsi fine settimana. Nei contratti tra la F1 e i promotori, c’è solo una clausola che consente a una delle due parti di rescindere, ma la causa di forza maggiore non è contemplata. Quindi adiremo le vie legali perché ci sono enormi perdite da parte del Comune e della mia società”.

F1 GP Brasile 2019, Interlagos: una delle tribune del circuito di San Paolo

LE SPESE Come sempre, il motivo di tanta furia è anche legato al denaro. E, per la precisione, alle spese sostenute per ammodernare le strutture del circuito in modo da rispettare gli standard qualitativi imposti dal mondiale di Formula 1: “Il nostro è un circuito che appartiene al Comune ed è la municipalità, con denaro pubblico, a essere responsabile del mantenimento degli standard richiesti dalla F1. Solo quest’anno sono stati spesi 8 milioni di dollari per migliorare la struttura, con un ulteriore upgrade dell’intera area del paddock e tanti altri miglioramenti che magari la gente in tv non vede, ma che sono assolutamente essenziali come le fognature e i servizi igienici. Quando si investono soldi pubblici si può essere indagati dalle autorità se le ragioni per sostenere quelle spese non sono ampiamente documentate. È per questo che il Governatore dello Stato di San Paolo e il Sindaco mi hanno chiesto di portare le carte in tribunale”. Che sia uno strumento per spingere Liberty a negoziare un altro vantaggioso rinnovo del contratto con Interlagos?


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