Pubblicato il 01/10/20

UNA RELATIVA NORMALITA' Il mondiale 2020 di F1 è stato fortemente condizionato dalla pandemia di Covid-19. La stagione è iniziata a luglio con imponenti misure di prevenzione, per evitare possibili focolai tra i protagonisti del Circus. I protocolli stanno funzionando bene, dato che i casi di positività sono stati davvero pochi e, a parte lo stop di Sergio Perez per due gare, non hanno influito sulla stagione di piloti e scuderie. Al Mugello e soprattutto in Russia è tornato il pubblico sugli spalti, un primo segno di normalità che però non deve illudere, come ha sottolineato Bruno Famin, supervisore del protocollo sanitario della FIA.

MISURE EFFICACI IN MEZZO ALLA SECONDA ONDATA I casi di coronavirus sono di nuovo in aumento, soprattutto in Europa, e questo non mette al sicuro il finale dell'attuale stagione: ''Finora abbiamo avuto alcune situazioni difficili, ma le abbiamo gestite senza interrompere le nostre operazioni - ha spiegato Famin - Il rischio zero non esiste, quindi protrebbero esserci problei nelle ultime gare. Dobbiamo rimanere vigili. Nella maggior parte dei paesi è in corso un dibattito sull'opportunità o meno di celebrare eventi di questo tipo. Per ora, quello che abbiamo è un protocollo che funziona e ciò è stato dimostrato, quindi attualmente non c'è alcun motivo per non seguire il programma che abbiamo pianificato''.

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2021 ANCORA NEL SEGNO DEL COVID L'attesa per il vaccino contro il Covid-19 e l'alto numero di contagi ancora in corso, impediscono di pensare al 2021 come a una stagione normale. Famin ha ammesso: ''Sarà ancora difficile, anche se non sappiamo ancora esattamente quanto sarà difficile. Il virus sarà ancora con noi e ovunque. Fino a quando non avremo un vaccino efficiente per tutti, avremo problemi. I test possono migliorare, così come le cure. Le cose dovrebbero migliorare il prossimo anno, lo speriamo tutti, ma siamo convinti che sarà un altro anno in cui convivere con il coronavirus''. Liberty Media proverò a organizzare nuovamente un calendario che comprenda gran premi in tutti i continenti, ma che ciò sia realmente fattibile è tutt'altro che certo: ''Non ho dubbi che ci stiano lavorando, ma ci sono ancora molte domande - ha aggiunto Famin - Molte persone sperano che nella seconda metà del 2021 la situazione migliori, ma l'unica cosa che sappiamo - purtroppo - è che il virus continuerà a circolare''.


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