Pubblicato il 07/03/2020 ore 13:30

IL TETTO ALLE SPESE Al termine del World Motor Sport Council tenutosi venerdì, la FIA ha reso noti i regolamenti relativi a una delle più grandi novità portate dalla rivoluzione regolamentare attesa per il 2021, ossia il budget cap. L'idea è stata supportata sia dalla Federazione sia da Liberty Media e fissa un tetto di spesa pari a 175 milioni di dollari per una stagione su 21 gran premi.

GLI OBBIETTIVI Nel documento pubblicato dopo la riunione del WMSC, si sottolinea come questa novità prometta di preservare ''la straordinaria sfida tecnologica e ingegneristica della F1'', ossia una delle criticità che chi si è opposto a questa idea ha sempre sottolineato.. Tre sono gli obbiettivi primari che si vogliono raggiungere:

  • promuovere l'equilibrio competitivo del campionato;
  • promuovere l'equità sportiva del campionato; 
  • assicurare la stabilità finanziaria a lungo termine e la sostenibilità delle squadre di F1.

Chase Carey (Liberty Media) e Jean Todt (FIA)

NASCE LA CCA Abbiamo scritto che il budget cap è stato fissato in 175 milioni di dollari per una stagione di 21 GP. Come saprete, l'obbiettivi di Liberty Media è di allargare il calendario del Mondiale di F1 fino a 25 gare. In questo caso, i team avranno a disposizione un milione di dollari in più per ogni appuntamento aggiunto ai 21 prefissati. Allo stesso tempo, nel caso remoto in cui i gran premi fossero di meno, le scuderie vedranno il tetto delle spese scendere di un milione per ogni weekend in meno. Ogni squadra dovrà riportare le proprie spese alla Cost Cap Administration (CCA), un organismo controllato dalla FIA, ad intervalli durante l'anno. Un ulteriore rapporto annuale completo dovrà essere consegnato dopo il 31 dicembre.

COSA RESTA FUORI Definite anche le spese che non rientrano nel budget cap, permettendo maggior margine di manovra ai team. Confermato quando era già stato anticipato nella bozza presentata in autunno:

  • stipendio dei piloti;
  • spese di marketing;
  • costi legali e finanziari;
  • attività ritenute dalla FIA ''non di F1''.

RECLAMI E INFRAZIONI Il budget cap potrà portare anche nuovi veleni tra le scuderie, un po' come stiamo vedendo in queste settimane riguardo al motore Ferrari. Si potrà infatti presentare reclamo contro i rivali che si ritiene non stiano rispettando il limite e l'ACC potrà rifiutarlo o indagare a riguardo. In caso di violazione minore, inferiore al 5%, un team potrà stipulare un ''Accordo di violazione accettato'' con l'ACC per ottenere una pena più leggera. Se l'infrazione è più grave, una squadra potrà essere soggetta a una perdita di punti, alla sospensione, a un limite nei test, all'esclusione dal campionato o alla riduzione del budget cap per la stagione successiva.

LE REGOLE PER LE NEW ENTRY Ogni nuova squadra che entrerà nel Mondiale di F1 sarà tenuta a rispettare il tetto di spesa dall'anno immediatamente precedente il suo debutto sulla griglia di partenza, anche se dovrà presentare un unico rapporto di spesa alla fine dell'anno. Il regolamento completo del budget cap è scaricabile sul sito della FIA.


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