Pubblicato il 26/04/21

DALLE MOTO ALLE MONOPOSTO Dopo aver portato la Suzuki sul trono della MotoGP, grazie al titolo mondiale conquistato nella passata stagione da Joan Mir, quest'anno Davide Brivio ha abbracciato una nuova affascinante sfida, accettando il ruolo di Racing Director nel team Alpine di F1. Il manager brianzolo si trova così in una posizione privilegiata per confrontare le due massime categorie delle due e quattro ruote: due mondi tecnologici in cui gira molto denaro, ma che mantengono differenze sostanziali.

STRUMENTAZIONE SOFISTICATA Una prima differenza riguarda l'aspetto ingegneristico, molto più complesso in F1 come ben testimonia l'enorme numero di ingegneri schierati da ogni team per ogni gran premio: ''L’ambiente è diverso, molto più grande, con molte più persone: direi anche molto più ingegneristico, nel bene e nel male - ha spiegato Brivio a QuattroruoteTutto viene analizzato in modo molto scrupoloso, con strumenti sofisticati, grazie anche alle caratteristiche delle auto, che hanno molti meno movimenti imprevedibili rispetto alle moto. Qui c’è una tecnologia raffinata, che mi ha sempre affascinato, non in sé, perché non sono un ingegnere, ma come organizzazione e procedure''.

F1 2021: Davide Brivio con Fernando Alonso (Alpine)

IL RAPPORTO PILOTA-SQUADRA Una seconda differenza riguarda il ruolo del pilota in senso stretto. Proprio per quanto detto in precedenza, il lavoro tra l'atleta e la squadra è maggiore e più importante: ''In Formula 1 il pilota lavora di più, passa molto più tempo con il team, perché tutto è analizzato in modo più scrupoloso, coinvolgendo molte più persone: ha a che fare con più ingegneri, deve impiegare più tempo nei meeting, raccogliere ed elaborare più informazioni, di cui tenere conto anche quando guida. Inoltre, quando il pilota è in pista è in contatto diretto via radio con i box, quindi riceve di continuo informazioni e istruzioni che lo impegnano a livello mentale''.

LE COMUNICAZIONI IN GARA Proprio sul contatto via radio si è soffermato Brivio in un'altra intervista, citandolo come differenza più ovvia tra F1 e MotoGP: ''Può sembrare folle, ma la differenza più grande è la radio. In F1 sei in costante contatto con il pilota e l'ingegnere dà sempre istruzioni. In MotoGP il pilota è solo dopo la partenza e tu non puoi fare nulla. Qui invece è quasi come se fossi in macchina, sei coinvolto in tutto''. Negli ultimi anni anche nel Motomondiale si sono sperimentate le prime comunicazioni tra muretto e pilota alternative alle classiche tabelle esposte dai meccanici, tramite alcuni brevi messaggi inviati sul cruscotto. Nulla di confrontabile, comunque, al continuo scambio di informazioni che avviene in F1.


TAGS: motogp f1 Brivio