Pubblicato il 07/01/21

CAPOLINEA È stato tra gli artefici del trasferimento di Valentino Rossi in Yamaha prima e in Ducati poi. Dal 2013 aveva sposato il progetto Suzuki Ecstar, culminato con la clamorosa vittoria del campionato piloti e costruttori di questo strano 2020 condizionato dal coronavirus e dall’assenza di Marc Marquez. Per Davide Brivio, l’esperienza di team manager in MotoGp a guidare la squadra ufficiale di Hamamatsu è arrivata ufficialmente al capolinea con il trionfo – impronosticabile fino a una manciata di mesi fa – di Joan Mir nella classe regina. Una conclusione decisamente dolce per l’italiano, che ha potuto chiudere nel migliore dei modi un’esperienza lunga otto anni alla guida di una scuderia in grado di crescere stagione dopo stagione fino a raggiungere il bersaglio grosso, sorprendendo praticamente tutti.

MotoGP 2020, Suzuki Ecstar Team, Suzuki GSX-RR: Joan Mir, Davide Brivio e Alex Rins

SORPRESA La notizia di una possibile e addirittura imminente separazione tra Brivio e la Suzuki era iniziata a circolare nella serata del giorno dell’Epifania come parte di un quadro più ampio che coinvolge anche la Formula 1. Da settimane il manager italiano è infatti in contatto con i vertici della Renault capitanata da Luca De Meo, che ha individuato nel cinquantasettenne lecchese la figura più adatta per sostituire Cyril Abiteboul alla guida del team factory della Losanga in Formula 1, dal 2021 in pista con il nome e i colori di Alpine. Una news che ha colto di sorpresa praticamente tutto il paddock della MotoGp con lo stesso Carmelo Ezpeleta, secondo quanto riportato da Motorsport.com, fino a ieri del tutto ignaro dell’imminente separazione tra Suzuki e il manager italiano. Brivio sarà il Ceo di Alpine F1, seguirà le prestazioni in pista di Fernando Alonso ed Esteban Ocon, facendo rapporto direttamente all’amministratore delegato del gruppo, De Meo, avendo ai propri ordini il nuovo team principal Marcin Budkowski.

Davide Brivio e Joan Mir (Suzuki) festeggiano il titolo mondiale a Valencia

PARLA DAVIDEMi si è presentata l’opportunità per una nuova sfida personale – spiega Brivio nel comunicato ufficiale Suzuki Ecstar – e alla fine ho deciso di coglierla. Non è stata una scelta facile e di sicuro la cosa più complicata sarà lasciare questo fantastico gruppo di persone con le quali ho iniziato a lavorare dal momento in cui Suzuki è rientrata in MotoGp. Sarà difficile dire addio a tutti quelli che hanno contribuito, negli anni, a creare questo grande team. Mi sento triste ma, allo stesso tempo, ho grandi motivazioni per la nuova sfida. Vincere il titolo mondiale è qualcosa che resterà nella storia di Suzuki e nella mia memoria. Il fatto che Joan Mir sia diventato campione del mondo è stato un sogno diventato realtà per me e per tutte le persone che hanno lavorato duramente al mio fianco in questo viaggio fantastico. Auguro il meglio alla Suzuki e, visto che resterò per sempre un loro tifoso, mi auguro che i risultati in futuro saranno ancora migliori”.


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