Pubblicato il 20/08/20

CERTEZZE E PERPLESSITA' Per promuovere la partnership con Amazon Web Services (AWT), nei giorni scorsi la F1 ha lanciato la classifica dei piloti più veloci sul giro secco dal 1983 ad oggi, stilata tramite un algoritmo che ha analizzato quasi 40 anni di dati. Il podio ricavato è di tutto rispetto, con Ayrton Senna che precede Michael Schumacher e Lewis Hamilton, tutti e tre grandi esperti nella caccia alla pole position. Scorrendo le 20 posizioni della classifica, però, non mancano le sorprese che hanno lasciato perplessi: all'ottavo e nono posto troviamo infatti Heikki Kovalainen e Jarno Trulli, meglio piazzati di campioni del mondo come Sebastian Vettel, Jenson Button e Alain Prost.

LA DIFESA DI BRAWN Uno degli aspetti di maggior peso nello sviluppo della classifica è stato il confronto diretto con i compagni di squadra. Ross Brawn, direttore sportivo della F1, nel corso di una videoconferenza ha difeso il risultato elaborato dall'algoritmo: ''Quello che ci eravamo proposti di fare era solo cercare di identificare chi pensavamo fosse il pilota più veloce, un pilota che ha dimostrato la sua velocità su un giro e non necessariamente la sua abilità nelle corse o i suoi risultati. Ci sono state una o due sorprese, ma quando approfondisci, c'è un certo senso. Qualcuno che ha lavorato con Jarno e che conosco molto bene ha detto che, se i Gran Premi fossero stati lunghi cinque giri, avrebbe vinto ogni gara perché la sua velocità era fenomenale su una distanza molto breve''.

IL MALCONTENTO Un altro ex ingegnere della Ferrari, Rob Smedley, ha collaborato con AWT nello sviluppo dell'algoritmo e ha lavorato con Jarno Trulli ai tempi della Jordan: ''È stato incredibilmente veloce, ma non eccezionale alla domenica'' ha detto dell'abruzzese, vincitore a Monte Carlo nel 2004 dopo aver realizzato anche la pole position. Il britannico ha poi aggiunto di essere stato contattato da diversi piloti attuali e del passato dopo la pubblicazione della classifica: ''Sono popolare in alcuni posti, ma prevalentemente impopolare con la maggior parte delle persone sulla griglia'' ha rivelato sorridendo.

NULLA DI CUI RIDERE La difesa finale di questo lavoro è stata ancora di Brawn: ''Abbiamo estrapolato questo e ne siamo piuttosto orgogliosi. Penso che sia sotto esame ed è controverso, ne discuteremo e forse lo perfezioneremo. Non credo che la gente ne rida. Credo che abbia causato molti dibattiti. Penso che una volta compresa la metodologia, le persone inizieranno a capire''.


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