Pubblicato il 08/04/20

DISCUSSIONI SUL TETTO DI SPESA Come vi abbiamo riportato nei giorni scorsi, la riunione in videoconferenza tra i team e i vertici della F1 tenutasi lunedì ha evidenziato i diversi punti di vista delle scuderie per quanto riguarda lo spinoso argomento del budget cap, il tetto di spese che verrà introdotto dalla prossima stagione. Mentre le piccole squadre spingono per un netto abbassamento della cifra concessa, i top team sono disponibili a piccole riduzioni rispetto agli attuali 175 milioni di dollari. In particolare, la Ferrari ha sottolineato come sull'argomento vadano considerate alcune variabili su cui finora ci si era poco concentrati.

L'IDEA DELLA FERRARI Sull'argomento ha parlato pubblicamente il team principal del Cavallino Rampante, Mattia Binotto: ''Stiamo discutendo una riduzione del budget cap, ma facendo questo non dovremmo dimenticare che abbiamo strutture e risorse diverse - ha dichiarato all'emittente britannica Sky Sports -  Ci sono team che sono costruttori come la Ferrari e altri di vertice che progettano, sviluppano, omologano e costruiscono ogni singolo componente delle monoposto. Altri team invece sono clienti, acquistano alcune parti e non hanno le stesse strutture. Pertanto, quando si discute di un tetto di spesa, non dobbiamo dimenticare di avere situazioni diverse ed è importante trovare un terreno comune adatto alle diverse situazioni. Forse la risposta non è un unico budget cap uguale per tutte le squadre''.

F1 GP Azerbaijan 2019, Baku: John Elkann e Mattia Binotto (Ferrari)

CAVALLINO ALTRUISTA Se sul budget cap la Ferrari non sembra intenzionata a cedere alle pressioni degli altri team, la scuderia di Maranello si è invece dimostrata collaborativa quando si è deciso di rinviare l'adozione dei nuovi regolamenti, utilizzando nel 2021 ancora le attuali monoposto, a seguito della crisi globale scatenata dalla pandemia di coronavirus. Una decisione che, in teoria, non favorisce il Cavallino Rampante. Binotto ha sottolineato il senso di responsabilità mostrato dalla sua squadra: ''Penso che sia stata la decisione giusta. Ovviamente deve essere una decisione responsabile. Penso che l'emergenza che stiamo affrontando diventi la priorità, non solo gli interessi di un'unica squadra, e si debba guardare davvero il quadro in maniera più ampia. Ovviamente sappiamo che alcuni team erano in difficoltà, il tempo sarebbe diventato molto stretto per sviluppare nuove auto per il 2021, quindi alla fine penso che sia stata la scelta giusta. Ciò non gioca in qualche modo a favore della Ferrari? Molto probabile, forse, ma penso che siamo competitivi e siamo anche persone che vogliono fare ogni volta meglio rispetto a quello che hanno fatto in passato. Ci sarà un tempo dove alla fine potremo recuperare ed essere più forti''.


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