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Salvo Sardina

PRESSIONE MEDIATICAÈ la stampa, bellezza. La stampa! E tu non ci puoi far niente”: Humphrey Bogart tuonava così, nel film L’Ultima Minaccia. È diventata una delle citazioni cinematografiche più celebri e abusate, un emblema di come i giornali possano essere utilizzati come strumento per creare pressione e, talvolta, destabilizzare un intero ambiente. Sarebbe proprio quanto successo, tra gli altri, alla Ferrari nella stagione 2019 di Formula 1, oggetto di una campagna mediatica che avrebbe ad esempio spinto la Fia a indagare sulla regolarità della power unit del Cavallino. Parola del team principal Mattia Binotto.

POTERE POLITICO Dove migliorare nel 2020? Sul carico aerodinamico, naturalmente, magari per risolvere alcuni dei problemi atavici che la SF90 si è portata dietro per tutto il campionato scorso. Ma non solo: intervistato dai colleghi di Motorsport-Total, il boss del muretto Ferrari ha infatti chiarito che una delle mancanze della Scuderia è stata sul piano politico: “Gli avversari ci hanno puntato il dito contro al solo scopo di metterci pressione. In ogni intervista abbiamo dovuto rispondere a certe domande, c’è stata un po’ quella tendenza con cui abbiamo dovuto convivere. La Formula 1 non è solo una sfida tecnica e sportiva, ma anche politica. Ed è lì che abbiamo mostrato una delle nostre debolezze nella scorsa stagione”.

Charles Leclerc nei box Ferrari

BILANCIARE IL POTERENon siamo stati abbastanza bravi – poi proseguito Mattia Binotto – quando si è trattato di metterla sul piano della politica. Ci sono persone più brave di noi, hanno usato i media per metterci pressione addosso. Per il 2020 dobbiamo capire come poter migliorare su questo campo e agire in maniera più efficace, perché di sicuro questo aspetto è parte del bilanciamento dei poteri nel corso di una stagione”. La nuova Ferrari sarà presentata a Reggio Emilia il prossimo 11 febbraio e debutterà ufficialmente in pista il 19 nei primi test collettivi di Barcellona.


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