Gerhard Berger ritiene che ci siano molte somiglianze tra Lewis Hamilton e Ayrton Senna
ILLUSTRI PARAGONI Il sesto titolo mondiale appena conquistato ha rafforzato la posizione di Lewis Hamilton nell'Olimpo dei piloti di F1, tanto che ormai anche i paragoni con i più illustri campioni del passato si sprecano. Dopo Eddie Jordan, che lo ha definito superiore a Michael Schumacher, è il turno di Gerhard Berger. La sua opinione farà particolare piacere al pilota della Mercedes, visto che lo associa ad Ayrton Senna, da sempre uno dei miti del britannico. Il suo casco giallo degli esordi in F1 con la McLaren era un tributo a quello del brasiliano e la stessa famiglia Senna aveva omaggiato Hamilton con un casco di Ayrton in occasione della sua 65esima pole, ottenuta in Canada nel 2017 (foto copertina), risultato che lo portava a raggiungere la statistica del suo idolo.
PUNTI DI CONTATTO Dal 1990 al 1992, Berger è stato compagno di squadra di Senna alla McLaren e per questo le sue valutazioni a riguardo assumono particolare rilevanza: "Mi è stato chiesto spesso, riguardo ai giovani piloti debuttanti: 'Vedi Senna in loro?'. Io rispondo sempre: 'No, Senna era diverso, non era paragonabile' - ha dichiarato al The Guardian - Ma ora Lewis mi ricorda molto Ayrton nel modo in cui si esibisce ogni volta. In circostanze difficili, sui circuiti stradali, sui circuiti veloci, sotto la pioggia e sull'asciutto, nel leggere la gara, nel tenersi in forma, nella politica. Lewis è, come Ayrton, completo".
UOMINI COPERTINA Oltre alle prestazioni in pista, è anche il personaggio Hamilton a reggere il confronto con Senna: "Ha una personalità molto speciale - osserva Berger - Nessuno poteva battere il fascino di Ayrton, ma Lewis, e il modo in cui promuove questo sport in tutto il mondo, specialmente in America e presso il nuovo pubblico, è alttrettanto eccezionale. Per me, Lewis è l'uomo giusto".
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



