DALLA SCARPA AL CALICE Lo shoey è ormai diventato il marchio di fabbrica di Daniel Ricciardo. La malsana abitudine di bere lo champagne dalla scarpa per festeggiare i piazzamenti a podio non si addice esattamente a un intenditore di vini, eppure l'australiano si è lanciato in una nuova avventura che riguarda proprio il mondo dell'enologia. Il pilota della McLaren, infatti, ha lanciato una propria gamma di vini rossi, in collaborazione con l'azienda australiana St Hugo.
IL VIDEO DI LANCIO Nasce così la serie di bottiglie a tiratura limitata ribattezzata DR3, ossia l'acronimo del nome e del numero del pilota di Perth. Ricciardo si è reso protagonista anche del video promozionale dove, vestito in modo elegante davanti a un bel camino, cerca di spacciarsi per un grande intenditore di vino: ''Complesso e intrigante, non legato a un singolo aroma, piuttosto una combinazione...'' e poi la sua classica risata interrompe la messinscena. L'australiano ricompare poi in abiti casual, spiegando quanto creda realmente in questo progetto: ''Non mi coinvolgo con persone o progetti in cui non credo. Ecco perché io e l'iconica azienda vinicola australian St Hugo abbiamo creato qualcosa in cui credo veramente: DR3''. Sono due i rossi lanciati con questa iniziativa: un cabernet sauvignon e uno shiraz.
NON ADATTO ALLO SHOEY Se siete interessati ad assaggiare la creazione di Ricciardo e St Hugo dovrete però aspettare e sperare: al momento la vendita è prevista solo in Australia, anche se è stata creata una lista d'attesa per coloro che vogliono effettuare l'acquisto da altre parti del mondo. Nel frattempo, il pilota della McLaren ha chiarito con un tweet cosa non farà con il suo vino DR3: ''Sicuramente non lo userò per uno shoey''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



