AVVIO IN SALITA La seconda esperienza di Valtteri Bottas all'Arctic Lapland Rally, competizione che si disputa sulle nevi lapponi con partenza e arrivo a Rovaniemi, è stata meno fortunata della precedente di un anno fa. Nel 2019 il finlandese, sempre al volante di una Citroen DS3 WRC e navigato da Timo Rautiainen, aveva chiuso con un ottimo quinto posto. Quest'anno, complice una prima giornata complicata da un'uscita di strada che lo ha fatto precipitare al ventiduesimo posto, Bottas ha terminato nono, staccato di quasi dieci minuti dal vincitore, il talentuoso Kalle Rovampera.

MANTYVAARA... DOLCEAMAARA Il pilota del team AMG Mercedes Petronas lo scorso anno aveva ben impressionato per le sue doti rallistiche e anche in questa edizione era partito alla grande, facendo segnare il secondo tempo nella seconda speciale del venerdì. Fatali per il risultato finale sono stati i tre minuti e mezzo persi nella prova denominata Mantyvaara, dove peraltro nella scorsa edizione aveva colto il suo primo successo parziale. I danni riportati nell'uscita di strada sono stati notevoli e il team PH Sport ha dovuto lavorare alacremente durante la notte per sistemare la Citroen DS3 WRC del finlandese.

RALLISTA DI TALENTO Bottas è stato poi protagonista di una solida giornata al sabato, chiudendo nella top10 tutte le cinque prove in programma, una costanza che gli ha permesso di risalire in classifica generale. La passione del finlandese per i rally è cosa nota, tanto che si era ipotizzato un possibile approdo nel WRC nel caso in cui la Mercedes non gli avesse rinnovato il contratto per la stagione 2020. A dicembre, Bottas aveva vinto il Rallycircuit Côte d’Azur disputato al Paul Ricard, sempre al volante di una Citroen DS3 WRC.


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