Pubblicato il 16/04/20

PUNTATA DA NON PERDERE La ventesima puntata del nostro video podcast RadioBox avrà come ospite speciale nientemeno che un campione del mondo di F1, nonché uno dei piloti più amati dai tifosi della Ferrari. Parliamo di Mario Andretti, iridato nel 1978 con la Lotus ma pilota del Cavallino Rampante nel biennio 1971-1972 nonché sul finale della stagione 1982, quando ottenne una memorabile pole position a Monza, nel suo primo weekend al volante della veloce ma sfortunata 126C2. Nella nostra lunga chiacchierata con Andretti abbiamo spaziato dal passato al presente della F1, con inevitabili escursioni nel motorsport americano, altro teatro delle imprese del nativo di Montona, in Istria. Di seguito, vi riportiamo un breve assaggio di ciò che potrete ascoltare nella trasmissione, disponibile qui sul sito e nel nostro canale YouTube a partire dalle 18:00 di venerdì 17 aprile.

Mario Andretti ospite a RadioBox

LEWIS COME FANGIO Nei giorni scorsi, sono circolate alcune dichiarazioni di Andretti su Lewis Hamilton, nelle quali del pilota caraibico venivano sottolineati i pregi ma anche il ruolo giocato dalle monoposto avute a disposizione, sempre tra le più veloci del lotto. Abbiamo così chiesto al campione del mondo 1978 di tornare sulle sue affermazioni, per spiegarci meglio il suo pensiero sul sei volte campione del mondo: ''Quello che ha fatto finora è qualcosa di incredibile. Lui è senz'altro un pilota di vertice. Dicevo che è stato intelligente e anche fortunato ad avere l'opportunità di essere sempre con macchine competitive, ma lui ha fatto il suo lavoro. Bisogna sempre guardare al compagno di squadra, lui è sempre stato più veloce dei suoi. Una cosa uguale è stata per Fangio: lui è stato intelligentissimo durante la sua carriera, è sempre stato con un macchina competitiva, per questo aveva la possibilità di vincere molte gare. Ciò non porta via nulla delle capacità e del talento di Hamilton. Io non lo criticavo, ho detto solo che altri piloti saranno stati gelosi che abbia potuto fare quello. Guardando indietro alla mia carriera, la Lotus nel 1979-80 non era proprio competitiva. Io avevo l'opportunità di andare alla McLaren o all'Alfa Romeo: sbagliai andando all'Alfa Romeo seguendo il cuore, ma se avessi avuto l'opportunità di andare con la McLaren la situazione sarebbe stata un po' diversa per quanto riguarda le prestazioni. Non tolgo nulla al talento e a ciò di cui è capace Hamilton, ha dimostrato di essere sempre lì, ho una stima tremenda per lui''. Gli abbiamo dunque chiesto se Hamilton si possa considerare il più grande della F1 visto che sta per battere i record di vittorie e titoli mondiali e Andretti ci ha risposto senza dubbi: ''Sì, assolutamente''.

F1, GP Stati Uniti 2014: Mario Andretti sul podio con Lewis Hamilton (Mercedes)

FERRARI CORRETTISSIMA Restando sull'attualità, abbiamo chiesto un parere ad Andretti sul discusso accordo raggiunto tra FIA e Ferrari al termine delle indagini dei tecnici della Federazione sulla power-unit prodotta a Maranello. Il campione del mondo 1978 non si è sbilanciato, ma ha ribadito il suo grande amore verso il Cavallino Rampante: ''Difficile dare un giudizio, sono cose molto delicate e non conosco tutti i dettagli per poter commentare una cosa così. Io sono dalla parte della Ferrari, do sempre ragione alla Ferrari perché loro sono correttissimi''.

VI ASPETTIAMO! Come scritto in apertura di articolo, in tre quarti d'ora di trasmissione abbiamo potuto spaziare molto negli argomenti da sottoporre al grande Piedone, come veniva soprannominato Andretti. Da un ricordo molto personale del recentemente scomparso Stirling Moss al suo parere sul film Le Mans '66, dai racconti delle sue imprese nelle gare americane disputate anche con il figlio Michael fino all'inseguimento di Fernando Alonso alla celebre Tripla Corona: una serie di aneddoti ed esperienze imperdibili. Non mancate dunque l'appuntamento con RadioBox puntata #20!


TAGS: ferrari fia f1 Hamilton Andretti