Autore:
Marco Borgo
Pubblicato il 20/02/2020 ore 08:00

ANDRETTI FIRMA CON HINCHCLIFFE Sarà James Hinchcliffe a salire sulla monoposto nr. 29 dell'Andretti Autosport in occasione della prossima 500 miglia di Indianapolis. Il canadese, rimasto a piedi dopo l'uscita dal team di Sam Schmidt, ritorna da Michael Andretti e sarà al via della grande classica dell'Indiana sulla sesta vettura che il team americano schiererà sull'ovale più famoso d'America. Dopo aver perso il sedile in seno al team che ha avviato la nuova collaborazione proprio con la McLaren, Hinchcliffe ritornerà nella mischia disputando quest'anno tre tappe del calendario: l'Indy GP, la 500 miglia di Indianapolis e la tappa sull'ovale di Dallas del primo fine settimana di giugno.

FERNANDO ALONSO A PIEDI A rimanere a piedi è dunque Fernando Alonso. L'ex pilota di Formula 1 da tempo lavorava con Andretti per ripresentarsi al via della grande classica dell'Indiana, ma il veto della Honda che fornisce i motori al team di Michael Andretti ha impedito allo spagnolo di riprovarci. Gli strascichi della nota vicenda da tutti conosciuta come 'GP2 Engine' stanno penalizzando Alonso che si è visto chiudere le porte dal costruttore nipponico dopo la partecipazione del 2017, anno in cui si ritirò a pochi giri dalla fine, e del 2019 in cui non centrò clamorosamente la qualificazione in griglia.

Indycar, Fernando Alonso e Michael Andretti insieme nella Indy500 del 2017

SEI PUNTE PER ANDRETTI Confermate le sei vetture al via di Indianapolis per il team Andretti che proverà nuovamente a contrastare i top team Penske e Ganassi, sempre che qualche outsider non riesca a mettersi in mezzo ed a fare il colpaccio. Gli alfieri di Andretti saranno i cinque piloti al via di tutta la stagione 2020 dell'Indycar Series: l'ex vincitore Alexander Rossi, l'ex campione Ryan Hunter-Reay, il giovane Zach Veach, il talentuoso Colton Herta e il figlio di Michal, Marco Andretti. Sulla sesta vettura schierata una-tantum salirà, come detto, James Hinchcliffe.

ALONSO LASCIA MCLAREN Avventura ufficialmente conclusa per Fernando Alonso in McLaren con la quale termina ogni possibile rapporto. Dopo aver lasciato la Formula 1 per concentrarsi sulla sua nuova avventura nel WEC - vincendo peraltro alla 24 ore di Le Mans con Toyota - lo spagnolo lavorava al ritorno ad Indianapolis con il sogno di fare sua l'ambita tripla corona. Con la fine del 2019 si è esaurito anche il ruolo di ambasciatore del marchio di Woking per Alonso che, nel team in Indycar che si appoggia ora per tutta la stagione al team Schmidt, gli ha preferito i giovani Oliver Askew e Pato O' Ward.


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