Pubblicato il 24/03/21

IL RITORNO DEL SAMURAI Due anni di lontananza dal circus della Formula 1 metterebbero a dura prova la capacità di adattamento di qualsiasi pilota. L’eccezione che conferma la regola è quella rappresentata, ovviamente, da Fernando Alonso: il bicampione asturiano, dopo due stagioni passate tra la 500 Miglia di Indianapolis, le 24 Ore di Le Mans e Daytona e persino i paesaggi lunari della Dakar, si è invece ripresentato a scuola come se non avesse mai smesso. Parola di… Luca De Meo, il nuovo amministratore delegato del gruppo Renault che tanto ha spinto per iniziare la nuova era Alpine F1 con il ritorno del campione più iconico, l’unico in grado di portare alla Losanga il titolo mondiale.   

F1 Test Bahrain 2021, Sakhir: Fernando Alonso (Alpine Renault)

SUBITO AL LIMITE “I ragazzi del team – ha spiegato il manager italiano – mi hanno detto che Fernando si è comportato come se non avesse mai lasciato la Formula 1. Gli ci sono voluti solo dieci giri per trovare il limite della macchina. Poi è tornato ai box e ha cominciato a dire ‘questo non funziona’, ‘quest’altra cosa non va bene’”. Insomma, un Alonso in perfetta forma campionato, in grado di confermare la propria fama di pilota che spinge sempre al limite i propri tecnici individuando i punti deboli delle monoposto indirizzando gli sviluppi.

L'AD di Renault Luca De Meo

UN ANNO DI ATTESA Nonostante la carta d’identità lo indichi come uno tra i piloti meno giovani del lotto partenti – Alonso ha 39 anni e il solo Kimi Raikkonen, 41, è più anziano – il più grande alleato dello spagnolo (e di Alpine) dovrà proprio essere la pazienza, qualità in cui l’ex Ferrari e McLaren si è talvolta mostrato deficitario. Nonostante la casa francese, che costruisce il 2021 sulla base del quinto posto costruttori ottenuto dalla Renault nella passata stagione, sia comunque in crescita, è infatti chiaro come il vero appuntamento clou sia fissato per l’anno prossimo, con la rivoluzione regolamentare che consentirà a tutti i team di ripartire da un foglio bianco. Secondo De Meo, però, i bleus comunque non vivacchieranno in attesa del 2022: “Non possiamo fare questo ai nostri piloti. Fernando non sarebbe contento se sprecassimo una stagione. Lui vuole sempre vincere e anche Ocon, che è un giovane, non vuole buttare via il suo tempo”.

F1 Test Bahrain 2021, Sakhir: Fernando Alonso (Alpine Renault)

LOTTA CON FERRARI? Certo, un conto sono le ambizioni personali di un pilota che, alla soglia dei 40 anni, non ha tantissimo tempo a disposizione, un altro è la realtà dei fatti, che vede Alpine-Renault ancora all’inseguimento dei top team. Ed è per questo che lo stesso Alonso, che nei giorni scorsi aveva già spiegato di non essere certo di poter accedere costantemente in Q3, non si fa illusioni. Trovando, però, motivazioni speciali anche nella lotta di centro gruppo: “Sinceramente – ha spiegato Fernando alla vigilia della trasferta in Bahrain per il primo Gp della stagione dubito che il nostro team resterà nella stessa posizione in cui si trovava alla fine dello scorso campionato. Magari saremo in grado di performare sullo stesso livello delle Ferrari. E non so se, in quel caso, sarà una brutta notizia per noi o per loro”.


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