Pubblicato il 05/11/20

RITORNI RISCHIOSI I rientri in F1 in età avanzata comportano sempre molti rischi. I grandi campioni rischiano di vedere le imprese del passato venire offuscate da un presente non allo stesso livello. Successe anche a Michael Schumacher: il tedesco chiuse con la Ferrari nel 2006, contendendo fino alla fine il titolo mondiale a Fernando Alonso, salvo ripresentarsi al volante della Mercedes - anch'essa rientrante come Costruttore - nel 2010. Una seconda parentesi di carriera povera di soddisfazioni per il tedesco, in grado di salire sul podio una sola volta, a Valencia nel 2012. Ora in questa situazione si trova proprio Alonso, che l'anno prossimo farà il suo ritorno nel Circus con la Renault/Alpine.

DIFFERENZA IMPORTANTE Lo spagnolo si augura ovviamente di avere maggior successo e ritiene che ci sia una differenza tra lui e l'ex rivale che potrebbe giocare un ruolo fondamentale in questa sua nuova esperienza in F1: ''Michael aveva vetture molto valide durante la sua carriera e quando è rientrato la sua monoposto era piuttosto nella media, quindi tutti sono rimasti delusi - ha dichiarato Alonso - Nel mio caso potrebbe accadere il contrario. Ho avuto macchine inferiori negli ultimi cinque anni della mia carriera e chissà cosa succederà ora''. Il due volte campione del mondo nel 2015 era approdato alla McLaren-Honda, ma il ritorno nella scuderia di Woking era stato decisamente deludente per lui, fino alla decisione di lasciare il Circus al termine della stagione 2018.

IL CRONOMETRO NON MENTE Durante il weekend di Imola, Alonso ha spiegato che non sarà l'inseguimento del terzo titolo iridato la molla che lo spingerà a continuare a oltranza: ''Non credo che mirerò a determinati risultati prima di smettere. Penso che nel motorsport sia il cronometro a dirti quando fermarti, non l'età. Spero che il cronometro sia dalla mia parte nei prossimi anni''. Ad aiutarlo potrebbe essere una Renault apparsa in grande crescita nel corso di questa stagione e determinata a tornare in lotta per il Mondiale dal 2022 in poi.


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