ARRIVA L’ALFA Si chiamerà C41, l’Alfa Romeo Racing per il mondiale 2021 di Formula 1. Una scelta che potrebbe apparire in un primo momento strana, considerando che la monoposto della passata stagione si chiamava C39, ma che può essere facilmente spiegata: i lavori di progettazione dell’auto 2022 sono iniziati ben prima e si è deciso quindi di mantenere la denominazione C40 per la prima vettura della nuova era del circus, che partirà fra poco più di 12 mesi.

VARSAVIA Sempre progettata e costruita a Hinwil dal team Sauber Motorsport, cui Alfa Romeo presta il nome ormai dal 2018, la nuova C41 sarà presentata a Varsavia, la città dove ha sede lo sponsor principale della scuderia elvetica, la compagnia petrolifera PKN Orlen. Oltre ai due piloti ufficiali Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi, confermati insieme per la terza stagione consecutiva, ci sarà ovviamente anche Robert Kubica, che anche nel 2021 ricoprirà il ruolo di terzo pilota pronto a subentrare in caso di indisponibilità di uno dei titolari.

LA DATA I veli della nuova Alfa Romeo Racing cadranno in un evento trasmesso online – il cui orario è ancora da definire – nella giornata di lunedì 22 febbraio. Una data che manifesta la volontà del team di giovare d’anticipo nonostante il rinvio del Gp d’Australia: il campionato, infatti, prenderà il via in Bahrain nel weekend del prossimo 28 marzo, con i test spostati sempre sulla pista di Sakhir dal 12 al 14 di marzo. Il team italo-svizzero, anche nel 2021 in pista con la power unit Ferrari, è il primo a comunicare ufficialmente la data di presentazione della nuova macchina.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



