Autore:
Simone Valtieri

ADDIO CAMPIONE Lo aspettavamo tutti nel paddock, aveva anche più volte annunciato il suo rientro al fianco di Toto Wolff all'interno dei box Mercedes ad arrabbiarsi (raramente) e a gioire il più delle volte per i successi della sua scuderia, di cui era presidente non esecutivo. Invece Niki Lauda non ce l'ha fatta e si è spento stanotte in una clinica svizzera all'età di 70 anni.

INTERVENTI Lauda era stato operato la scorsa estate a Vienna a causa della complicazione di una infezione polmonare, sottoponendosi poi a un trapianto di polmone. Un secondo ricovero era avvenuto a cavallo di capodanno. In precedenza nel 1997 Niki aveva già subito un trapianto di rene, donatogli dal fratello Florian, e successivamente nel 2005 a un successivo trapianto dello stesso organo, ricevuto dalla moglie Birgit.

LEGGENDA IN PISTA In carriera Lauda ha vinto 3 campionati del mondo di Formula 1, due con la Ferrari (1975, 1977) e uno con la McLaren (1984), uscendo vivo dallo spaventoso rogo del Nurburgring durante la leggendaria stagione 1976 del Mondiale di Formula 1, poi persa all'ultima gara su James Hunt nonostante il recupero miracoloso di cui però portava ancora gli evidenti segni addosso. In carriera ha corso con March, BRM, Ferrari, Brabham e McLaren, restando in attività dal 1971 al 1979 e poi dal 1982 al 1985. Di 177 GP disputati ne ha vinti 25, conquistando 54 podi, 24 pole position e altrettanti giri veloci.

VITA PRIVATA Nella sua vita privata Niki si era sposato due volte ed era padre di cinque figli. Oltre all'attività di pilota è stato imprenditore nel settore dell'aviazione fondando la Fly Niki. A dare la notizia del decesso è stata la famiglia, pubblicando l'annuncio sul quotidiano britannico The Sun.


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