Autore:
Andrea Minerva

COLPO DI SCENA La notizia è che Craig Breen e Paul Nagle, su Skoda Fabia R5 (Team Metior Sport) hanno vinto la 66° edizione del Rallye di Sanremo, valido come seconda prova del Campionato Italiano Rally, andando a scalzare in modo rocambolesco dal primo posto della classifica Simone Campedelli e Tania Canton su Ford Fiesta R5 (Team Orange1 M-Sport) soltanto all’ultima prova speciale. Il terzo gradino del podio è stato appannaggio di Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, anche loro su Skoda Fabia R5 (Loran e Dp Autosport). Il primo equipaggio ai piedi del podio, quarto, è stato quello di Citroen Italia composto da Luca Rossetti e Eleonora Mori con la Citroen C3 R5. Fino a qui la mera, anche se fondamentale classifica. Ma il Rallye di Sanremo ha offerto uno spettacolo unico, confermandosi come spesso già accaduto nel passato, una gara incerta e imprevedibile fino alla fine. L’edizione 2019 della prova rivierasca non ha del resto smentito questa tradizione, rivelandosi una delle sfide più palpitanti di sempre, risoltasi appunto solo negli ultimi chilometri di gara. Buona parte del merito, in questo senso, è da imputare alle condizioni meteo che hanno proposto una girandola di situazioni praticamente impossibili da interpretare. Più volte nel corso della stessa prova gli equipaggi in gara hanno incontrato condizioni di asciutto, di bagnato e in alcuni tratti di strada anche la nebbia. Una lotteria folle che ha provocato una grande alternanza di prestazioni, premiando alla fine con merito Craig Breen e Paul Nagle.

IL MOMENTO DECISIVO La maggior parte degli addetti ai lavori erano convinti che le due prove speciali “notturne” della prima tappa avrebbero fatto la differenza indicando il probabile nome del vincitore del Rallye di Sanremo. Ma così non è stato. Simone Campedelli è riuscito infatti a conquistare i due successi parziali nella “Ronde” e nella “San Bartolomeo” nel corso della lunga notte sanremese, mettendo in cascina un ottimo margine sugli inseguitori, Breen e Basso in particolare, ma questo non gli è bastato per centrare la vittoria. Il nordirlandese Craig Breen non ha infatti mollato l’osso, avvicinandosi a più riprese allo stesso Campedelli nel corso della mattinata di sabato, pur senza riuscire mai a impensierirlo troppo seriamente. Ma l’epilogo era dietro l’angolo ovvero la decima e ultima prova della gara, la “Testico-Colle d’Oggia”, la più lunga in assoluto dell’intero weekend con i suoi 34km e 450 metri. Prima di questo tratto cronometrato, Campedelli vantava un vantaggio di 11 secondi netti su Breen, ma la prova è un inferno, nella prima parte il cielo è soleggiato ma con l’avanzare dei chilometri inizia a piovere, il fondo è sempre più viscido e scivoloso e in cima al Colle d’Oggia la visibilità è compromessa dalla nebbia. Campedelli ne esce con le ossa rotte, almeno dal punto di vista cronometrico, perde 15 secondi e 3 decimi da Breen e, contro tutte le previsioni e i pronostici che lo davano già vincente, cede all’irlandese una vittoria che sembrava ormai saldamente nelle sue mani dopo essere stato al comando del rally dalla terza alla nona prova speciale. I meriti dello stesso Breen sono però molti, e di grande spessore. In primis, aver creduto fino alla fine nella possibilità di vincere e in seconda battuta aver guidato come un leone, veloce e senza commettere errori soprattutto quando il grado di aderenza dell’asfalto era ridotto ai minimi termini. Chapeau!

ASPETTATIVE DELUSE Alle spalle di Craig Breen e Simone Campedelli che si sono giocati la vittoria fino all’ultimo, troviamo nell’ordine dal terzo al quinto posto Giandomenico Basso, Luca Rossetti e Andrea Crugnola, tre piloti che si aspettavano evidentemente di più da questo “Sanremo”ma che sono stati attanagliati da problemi molto simili, legati più che altro alla difficoltà di trovare il miglior assetto per le loro vetture, soprattutto in condizioni costantemente variabili come quelle incontrate in questo weekend di gara. Più in particolare, il potenziale della Citroen C3 R5 di Rossetti e della Vw Polo Gti R5 di Crugnola non sembra ancora espresso al meglio; ci sarà di certo da lavorare sodo in vista dei prossimi appuntamenti.

LE CLASSIFICHE DOPO IL “SANREMO” Dopo la seconda prova del Campionato Italiano Rally, Giandomenico Basso mantiene il comando della classifica generale salendo a quota 25 punti, Campedelli insegue ad una lunghezza a 24 mentre Craig Breen si issa al terzo posto con 23 punti, Luca Rossetti è quarto, 18 i punti per lui. Nelle altre classi del Cir, il 66° Rallye di Sanremo ha registrato la vittoria di Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella nel “Due Ruote Motrici” con la Peugeot 208 R2b di Peugeot Sport Italia mentre Marco Pollara ha ottenuto la vittoria nel primo appuntamento riservato al Campionato Italiano Junior alla guida della Ford Fiesta R2b del team Aci Italia. 


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