Studio Uber, nelle metropoli 2 cittadini su 3 credono nelle "mobility apps"
Mobilità sostenibile

Uber, nelle metropoli 2 cittadini su 3 credono nelle "mobility apps"


Avatar di Lorenzo Centenari , il 07/09/17

4 anni fa - Il dato emerge da un sondaggio condotto in 10 capitali europee

Il dato emerge da un sondaggio condotto da Uber e ORB International in 10 capitali europee in previsione della Settimana della Mobilità Smart

VIVA UBER Categoria dei tassisti professionisti a parte, Uber piace. Si auto-celebra, la popolare mobility app di San Francisco. Ma la propria convinzione (oltre che da un fatturato a nove zeri) è suffragata dai sondaggi: campionando i cittadini di 10 capitali europee, oltre due terzi (67%) degli intervistati crede in Uber e in altre applicazioni affini come valida alternativa all’auto di proprietà.

SMART CITIZEN Di condurre la ricerca, quando mancano pochi giorni all'appuntamento con la European Mobility Week (16-22 settembre), si è fatto carico per conto di Uber l'Istituto ORB International10.000 persone tra i 18 e i 54 anni, 10 metropoli europee (Amsterdam, Barcellona, Berlino, Bruxelles, Lisbona, Parigi, Roma, Stoccolma e Varsavia). Emerge così il profilo di un automobilista urbano sempre più sensibile ai temi del traffico e dell'inquinamento. Un utente aperto, quindi, a valutare alternative smart per spostarsi, facendo a meno dell'auto propria. 

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PARIGI E LONDRA UBER ALLES Snoccioliamo le statistiche: una persona su quattro (26%) dichiara innanzitutto di aver prenotato un’auto tramite app nell’ultimo anno. Uber friendly sono soprattutto i parigini e i londinesi: quasi la metà (rispettivamente il 48% e il 46%) afferma di aver effettuato almeno una corsa negli ultimi 12 mesi. Significativo è poi il dato di Roma: sebbene detenga il primato europeo di proprietari di auto private (86%, contro una media continentale del 63%), il 76% dei suoi abitanti (media europea del 67%) rinuncerebbero volentieri alla propria auto se sul mercato ci fossero più applicazioni come Uber (11 milioni di utenti solo in Europa).

PROVARE PER CREDERE La ricerca ha evidenziato inoltre come gli abituali utenti Uber abbiano una propensione di due volte superiore alla media della popolazione ad utilizzare altre app per noleggiare o condividere un’auto. Per la serie: provi una volta, e non torni più indietro. Mentre tra i proprietari di due o più auto, il 63% prenderebbe in considerazione il possesso di una macchina sola, se avesse la certezza di potersi muovere più facilmente con una combinazione di app e trasporti pubblici affidabili. Il dato sale al 77% tra coloro che hanno utilizzato Uber nell’ultimo anno.

ROMANI DAL POLLICE VERDE Numerosi i fattori che influenzano una presa di posizione tanto netta: uno tra tutti, quello ambientale. In ciascuna delle città campione, 4 intervistati su 5 si sono detti preoccupati per lo stato di inquinamento della propria città. A Roma, in particolare, questo dato tocca la soglia del 94%. Visto? Date ai romani opzioni di condivisione della mobilità ancora tutte da esplorare, vedi forme di pooling urbano, e la capitale diventerà un posto dove circolare in tutta serenità. Uber e i suoi fratelli hanno davanti un futuro roseo. Anche sui Sette Colli. 


Pubblicato da Lorenzo Centenari, 07/09/2017
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