Greyball era attivo negli stati in cui Uber è vietato o soggetto a restrizioni, Italia compresa. Ecco come funzionava
TEMPORALE PASSEGGERO? Non c'è tregua per Uber. L'ultima è che il Dipartimento di giustizia americano avrebbe aperto un'inchiesta penale contro la società californiana per l'utilizzo di un software che evitava i controlli delle autorità. Lo ha rivelato la Reuters, annunciando un'inchiesta ancora in fase embrionale, che per ora non ha ancora accertato alcuna violazione alle leggi federali né formulato alcuna accusa.
SPIONE La cattiva pubblicità però resta. Tutta colpa di Greyball, il software che - come segnalato dal New York Times settimane fa - permetteva a Uber di esercitare la sua funzione di taxi privato anche negli stati in cui è vietato o soggetto a restrizioni, Italia compresa. Ma il caso è scoppiato a Portland, nell'Oregon, dove si è scoperto che Greyball aiutava tassisti abusivi ad eludere i controlli delle autorità. Come? Semplicemente questo software è in grado di profilare la fonte della chiamata. E se si tratta di un agente, che voglia accertare un'infrazione o semplicemente stanare un Uber abusivo, reagisce con una finta risposta alla chiamata.
IL VERO SCOPO A detta di Uber, Greyball serviva a tutelare gli autisti, ma nel senso di prevenirli da richieste di utenti potenzialmente insolventi, finte chiamate o comunque richieste di utenti che avevano violato i termini di servizio previsti. Il software era stato attivato nel 2014 e sospeso dalla Compagnia giorni fa dopo le accuse del New York Times.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...



