Autore:
Massimo Grassi

STRETTA DI MANI Annuciata lo scorso ottobre la collaborazione tra Toyota e Suzuki è pronta a prendere il via e coinvolgerà differenti campi di azione, dalla guida autonoma alla riduzione delle emissioni, passando per tecnologia e condivisione di componentistica. Un accordo a 360° che vedrà le due Case giapponesi affontare il futuro a braccetto.

CONDIVIDERE PER RISPARMIARE Il motivo principale che sta alla base della collaborazione Toyota-Suzuki è da ricercarsi nell'abbattimento dei costi, senza però rinunciare a una crescita in nuove frontiere dell'automotive. Chi pensa che Suzuki entrerà così nell'orbita delle 3 ellissi sbaglia: le Case manterranno la propria indipendenza e non ci sarà quindi alcuno scambio di azioni. 

FACCIAMOLO ''Entrambe le nostre compagnie, che affondano le loro radici nella regione dell'Enshu (nella prefettura di Shizuoka) - hanno intenzione di seguire alla lettera il motto "Let's do it" (facciamolo) e desiderano cooperare così da permettere agli automobilisti di tutto il mondo di provare veramente la gioia della mobilità, creando in futuro una società della mobilità del sorriso". Così il presidente di Toyota, Akio Toyoda, ha commentato la nuova partnership.

 

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