Autore:
Luca Cereda

ATTENTI A QUEI DUE Dalle auto elettriche alla guida autonoma, passando per la sicurezza attiva e tutte le sfide più complesse che il mondo dell'auto – in rapidissimo cambiamento – sta imponendo ai costruttori. Toyota e Suzuki si apprestano ad affrontarle a braccetto, forti di un'inedita (e sorprendente) alleanza ufficializzata in data odierna. Un'alleanza dai contorni non ancora ben definiti, che, in ogni caso, lascerà le due aziende indipendenti tra di loro e libere di essere partner e concorrenti allo stesso tempo.

AFFARI ESTERI E AFFARI INTERNI Ambiente, sicurezza e IT: questi saranno i tre focus della collaborazione, ancora in fase embrionale. Una partnership tecnologica, che punta a ridurre i costi di ricerca e sviluppo per l'introduzione di nuove tecnologie. Ma anche una strategia commerciale, dalla quale Toyota potrebbe beneficiare soprattutto della forza di Suzuki in India nel mercato delle citycar e delle kei car. L'unione, però, fa la forza anche sul mercato locale, quello giapponese. Il fronte Suzuki-Toyota si contrappone infatti al consolidamento di Nissan, che recentemente ha preso il controllo di una quota rilevante della Mitsubishi.

COPPIA APERTA Più in generale, da un lato questa collaborazione permetterà a Suzuki di affrontare con maggiore sicurezza le sfide tecnologiche del futuro a medio-lungo termine; dall'altro il colosso Toyota rinforzerà il proprio quadro strategico, che rispetto ad alcuni concorrenti europei e americani la vede indietro nelle alleanze con altri costruttori per la produzione di massa. Il rapporto, però, è da considerarsi tutt'altro che esclusivo. Entrambe le parti hanno infatti sottolineato che rimarranno totalmente libere di sottoscrivere anche accordi con altri player, qualora vi fosse opportunità.  


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