Pubblicato il 24/08/20

EXTRA BOOST Come noto i software dei modelli Tesla vengono costantemente aggiornati da Palo Alto tramite update Over The Air (OTA), ossia via Internet, tramite la connessione Wi-Fi. Quest’ultimi consentono al proprietario di accedere a nuove funzionalità e caratteristiche che migliorano l’esperienza di guida. Per Tesla Model 3 Dual Motor (qui la nostra prova su strada) è disponibile inoltre Acceleration Boost, una patch del sistema che, al prezzo di 2.000 dollari, sblocca istantaneamente 50 CV di potenza extra, migliorando sensibilmente le performance della vettura. In questa maniera l’auto impiega solo 3,8 secondi per raggiungere i 100 orari, contro i 4,4 di una Model 3 standard.

CHIP TUNING O FRODE? Non tutti sanno, però, che in commercio esiste una soluzione in grado di sbloccare la medesima funzionalità a un prezzo decisamente più accessibile. La società californiana Ingenext mette infatti a disposizione un device da collegare all’unità MCU dell’auto che permette di sbloccare il power boost e la modalità Drift Mode. L’update, dal valore di 1.433 dollari, non è ovviamente autorizzato dalla Casa madre. Tesla dal canto suo si sta adoperando per contrastare l’uso fraudolento di queste funzionalità. Già, perché se la rimappatura delle centraline e il chip tuning, con le auto tradizionali, erano pratica diffusa, lo sbloccare a minor costo ciò che la casa ritiene un suo optional sta per diventare materia altamente controversa. E nel calderone finiranno anche tutte quelle dotazioni già presenti a bordo, ma attivate dalla Casa solo a fronte del pagamento di sbbonamento, come per esempio le Functions on Demand di Audi.

Il device Ingenext che incrementa le performance di Tesla Model 3

TRUCCHETTO Secondo quanto riportato dal sito Electrek, alcuni proprietari che hanno beneficiato dell’intervento Ingenext starebbero infatti cominciando a ricevere messaggi d’allarme, che segnalano la presenza di una: “modifica incompatibile in grado di esporre la vettura a rischio o a danneggiamento”. Il Fondatore di Ingenext ha inoltre confermato che Tesla ha rilasciato di recente un aggiornamento software in grado di bypassare il booster update venduto della sua azienda. In altre parole una volta installata la patch Tesla il device di Ingenext diventa del tutto inefficace. Non temano gli amanti del rischio, Ingenext assicura che in poche settimane riuscirà ad aggirare la limitazione. Si prospetta una lunga battaglia a colpi di patch e update: finirà in tribunale?


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